
È stata una cerimonia partecipata e profondamente sentita quella che si è svolta a Zafferana Etnea in occasione del Premio al Merito scolastico e accademico 2025, un appuntamento che ha trasformato la Sala consiliare del Palazzo di Città in un luogo di emozioni condivise, orgoglio e riconoscenza.
Una sala gremita non solo dagli studenti premiati, ma anche da genitori, nonni, fratelli, mariti e mogli, amici, presenti accanto a laureati e diplomati come testimoni silenziosi di percorsi fatti di sacrifici, studio, determinazione e sostegno familiare. Un’atmosfera carica di partecipazione autentica, dove ogni nome pronunciato ha portato con sé una storia.
A portare i saluti istituzionali sono stati il Sindaco di Zafferana Etnea, Salvatore Russo, il Vicesindaco e Assessore allo Sport, Salvatore Coco, l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Ata Pappalardo, e la Presidente del Consiglio comunale, Arianna Santonocita, che hanno ribadito il valore strategico dell’istruzione e della formazione come pilastri della crescita sociale e culturale del territorio.
La serata, condotta dal nostro direttore Elisa Petrillo, è stata arricchita dagli interventi dei relatori, espressione del mondo accademico e della ricerca: il professor Francesco Castelli, professore ordinario di Geotecnica dell’Università Kore di Enna, ha messo in evidenza il valore e la qualità dei nostri atenei siciliani, sottolineando come le università dell’Isola rappresentino presìdi fondamentali di competenze, ricerca e opportunità, capaci di trattenere e far crescere i talenti sul territorio.
Il professor Orazio Tomarchio, professore associato di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’Università di Catania, ha offerto una riflessione sul ruolo dell’innovazione tecnologica e della formazione scientifica.
Il professor Rosario Faraci, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Catania, ha invece posto al centro del suo intervento il tema della generatività, intesa come capacità della conoscenza di produrre valore nel tempo, creare opportunità e restituire alla comunità ciò che nasce dall’impegno nello studio e nella ricerca.
Nel corso della serata sono stati premiati, per la sezione Laurea,
Martina Caruso, Andrea Barbagallo, Rita Valastro, Giulio Di Prima, Walter Angelo Fichera, Salvatore Di Prima, Alessia Torrisi, Antonio Alfio Russo, Francesca La Rosa e Giuliana Bonaventura. Per la sezione Diploma, il riconoscimento è andato a
Elena Caruso, Benedetta Maria Vecchio, Adriele Lo Verde e Luca Coco.
Accanto al merito scolastico e accademico, l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare uno spazio importante anche al merito sportivo, riconoscendo il valore educativo dello sport come palestra di vita. Il Premio allo Sport è stato assegnato ad Andrea Privitera, per i risultati ottenuti nel ciclismo e Paolo Castorina per il lancio del giavellotto. Premio alla carriera a Mauro Cavallaro, conosciuto come il Canguro dell’Etna, campione europeo, affermantosi a livello internazionale grazie a una carriera costruita su sacrificio, metodo e passione, oggi insegnante a scuola. La sua figura è legata anche alla formazione sportiva d’eccellenza: è stato il primo allenatore di Marcell Jacobs, accompagnandone i primi passi nel percorso atletico.
«Questa serata è un investimento sul futuro della nostra comunità», ha dichiarato il Salvatore Russo, sottolineando l’importanza di riconoscere e sostenere chi sceglie l’impegno e la conoscenza.
Sulla stessa linea l’intervento dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Ata Pappalardo, che ha evidenziato come «premiare il merito significhi rafforzare il valore dello studio e dare fiducia ai giovani, affinché continuino a credere nelle proprie capacità».
La cerimonia si è confermata non solo come momento istituzionale, ma come rituale collettivo di comunità, capace di unire generazioni diverse attorno a un messaggio chiaro: il merito va riconosciuto, condiviso e celebrato, perché dietro ogni traguardo c’è sempre una storia che merita di essere raccontata.










