
Tra spazzatura e degrado, ecco spuntare fiori. Le strade invase da rifiuti, piene di oggetti abbandonati e arredi lasciati al degrado hanno riacquistato bellezza attraverso l’arte urbana.
È l’iniziativa portata avanti da tre giovani siciliani: Giulia Mancuso, di Piazza Armerina, Luca e Alessandro Greco, originari di Gela.
Un progetto che unisce creatività e sensibilizzazione ambientale e che consiste in un’azione semplice: dipingere fiori su materiali destinati allo smaltimento.
Il progetto, già realizzato a Milano, città in cui i tre vivono e studiano, è arrivato anche in Sicilia durante le vacanze di fine anno. Nel centro storico, due sedie abbandonate sono diventate il supporto di un intervento artistico che ha attirato l’attenzione dei passanti e trovato ampia diffusione sui social network.
L’iniziativa ha suscitato reazioni positive tra i cittadini: diversi passanti si sono fermati a osservare le opere, condividendone le immagini online. In alcuni casi, gli oggetti decorati sono stati recuperati e accompagnati da messaggi di ringraziamento rivolti agli autori.
Oltre all’aspetto artistico, il progetto veicola un messaggio legato alla sostenibilità e al riuso. Molti dei materiali utilizzati erano ancora in buono stato e il loro intervento intende sensibilizzare sul consumo responsabile e sul rispetto dell’ambiente.
Attraverso un linguaggio visivo immediato e accessibile, i tre giovani artisti trasformano il degrado urbano in un’occasione di riflessione collettiva, dimostrando come anche piccoli gesti possano contribuire a cambiare la percezione degli spazi pubblici.
«Disegnare fiori sui rifiuti non è solo decorare. È un modo per far riflettere chi ci cammina accanto, perché spesso ciò che ci circonda passa inosservato. Vogliamo che la città diventi uno spazio di bellezza e consapevolezza» spiega Luca Greco, studente di interior design.











