
La Sicilia ha la sua nuova regina. È Maria Vittoria Ciulla, 20 anni, palermitana, eletta Miss Sicilia 2026 nella finalissima regionale di Miss Italia, andata in scena domenica 30 agosto nella suggestiva cornice del Teatro dell’Efebo di Agrigento.
Una vittoria arrivata al termine di un percorso che ha attraversato le nove province dell'Isola e che ha portato sul palco agrigentino 48 finaliste, selezionate tra le numerose partecipanti alle tappe regionali.
Ciulla era già arrivata all'ultimo appuntamento con la fascia di Miss Sorriso Sicilia, ma adesso conquista il titolo più importante: quello che le permette di rappresentare l'Isola alle fasi nazionali di Miss Italia.
Chi è Vittoria
Diplomata al Liceo linguistico, Vittoria ha intrapreso sin da ragazzina la carriera da modella e ha già avuto un primo contatto importante con Miss Italia nel 2024 con la partecipazione all’Academy del concorso a Numana.
In seguito è diventata anche imprenditrice nel settore della moda, con un proprio brand, che ha l'obiettivo di portare la moda e la propria bellezza siciliana in giro per il mondo.
Il dato forse più interessante è proprio questo: Vittoria non sembra vivere Miss Italia soltanto come un concorso di bellezza, ma come una possibile occasione professionale.
Dalla passerella all'esportazione della sicilianità
Il ritorno in gara dopo l'esperienza del 2024 racconta, almeno in parte, una ragazza che ha deciso di riprovarci e che nel frattempo ha sviluppato un'identità più precisa legata alla moda e alla comunicazione.
Il percorso del 2026 è stato progressivo: prima Miss Sorriso Sicilia, conquistata a Villafranca Tirrena, poi la corona di Miss Sicilia ad Agrigento, dove la giuria ha premiato soprattutto eleganza, portamento, presenza scenica e determinazione.
Insomma oltre la bellezza c'è la determinazione e la volontà di trasformare un concorso di bellezza in un trampolino per un progetto personale.
Nel frattempo faremo tutti il tifo per lei durante la finalissima, in programma il 21 settembre, che assegnerà la corona nazionale.











