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A.I.: L’89% degli studenti dichiara di farne uso. Ecco come sta cambiando il modo di studiare dei giovani ne

2025-04-14 07:00

Valerio Saitta

Apertura, Scuola, Università, Hi-tech,

A.I.: L’89% degli studenti dichiara di farne uso. Ecco come sta cambiando il modo di studiare dei giovani nel 2025

L’innovazione tecnologica, come ben sappiamo, non solo sta trasformando il mondo del lavoro, ma sta anche avendo un impatto crescente sull'istruzione.

L’innovazione tecnologica, come ben sappiamo, non solo sta trasformando il mondo del lavoro, ma sta anche avendo un impatto crescente sull'istruzione. 


In che modo le nuove tecnologie hanno modificato radicalmente il metodo di studio negli ultimi anni?
Secondo uno studio intitolato “L’intelligenza artificiale e l’occupabilità futura per gli studenti dell’istruzione superiore”, l’89% degli studenti universitari fa uso di intelligenza artificiale, ma il 76% di loro si limita a utilizzare strumenti di IA generativa come Chat GPT, Copilot e Gemini, impiegandoli in modo piuttosto basilare. 
Questo è quanto emerge dal sondaggio sulle abilità e le percezioni riguardanti l’intelligenza artificiale, condotto su 800 studenti italiani di età compresa tra 18 e 35 anni per Planeta Formación y Universidade, in collaborazione con l’istituto GAD3, e presentato alla Rome Business School.

L’uso dell’IA varia a seconda delle discipline. Il 96% degli intervistati la utilizza principalmente per le materie scientifiche. Nello specifico, il 95% degli studenti in ingegneria e architettura, l’87% in scienze della salute, l’86% per le materie giuridiche e l’83% per le arti e le scienze umane. Nel 76% dei casi, gli studenti si avvalgono di strumenti di intelligenza artificiale generativa come Chat GPT, Copilot e Gemini, mentre nel 64% la utilizzano come assistente virtuale. Solo il 22% riesce a sfruttarla nel campo dell’editing, nella creazione di immagini, testi e audio. Tuttavia, solo il 32% degli studenti universitari è in grado di sviluppare i propri strumenti basati sull’IA, rivelando un certo ritardo nelle competenze tecnologiche.

L’indagine ha anche evidenziato due atteggiamenti psicologici nei confronti della diffusione massiva dell’intelligenza artificiale. Circa il 64% degli studenti italiani riconosce l’importanza di questi strumenti e si sente motivato a migliorarne l’uso: il 40% crede che possano incrementare la produttività, mentre il 38% è convinto che possano favorire progressi nella ricerca. D'altro canto, molti degli intervistati esprimono preoccupazioni riguardo alle conseguenze occupazionali: il 40% teme che l’IA possa eliminare posti di lavoro specifici (il 30% nella manifattura, il 17% nell’amministrazione e il 15% nei settori creativi). Un altro dato significativo è che solo il 23% degli studenti italiani afferma di aver ricevuto una formazione elementare sull’uso degli strumenti di intelligenza artificiale.

“L’intelligenza artificiale – commenta Antonio Ragusa, dean della Rome Business School – sta cambiando il panorama dell’istruzione e del lavoro, creando nuove opportunità ma anche sfide notevoli. I risultati di questa indagine dimostrano che gli studenti sono sempre più consapevoli del ruolo cruciale dell’IA, ma emerge chiaramente la necessità di migliorare le competenze in questo ambito”.

Anche Elia Bombardelli, professore classe 1988 del corso di Matematica Generale all’Università Bocconi di Milano e content creator, condivide questa opinione. Secondo lui, l’IA troverà gradualmente sempre più spazio nelle attività didattiche: “Spero che si possa dare maggiore rilievo a tematiche trasversali che attualmente sono spesso trascurate, come l’educazione al corretto e consapevole utilizzo del digitale e l’educazione finanziaria”, ha dichiarato in un’intervista recente.

Un altro canale di informazione molto utilizzato dai giovani è YouTube. Bombardelli, grande sostenitore delle piattaforme digitali, afferma che YouTube è “la migliore piattaforma per l’erogazione di materiali educativi. Questo perché offre una vasta gamma di formati, tra cui video orizzontali, verticali, dirette e post, e i suoi contenuti sono accessibili gratuitamente da qualsiasi dispositivo, che si tratti di PC, tablet, smartphone o smart TV, sempre più diffusi. In rete ci sono moltissimi materiali di grande valore per i ragazzi. È però fondamentale scegliere con attenzione le fonti e non fidarsi ciecamente del primo contenuto che si incontra. Inoltre, per quanto riguarda la matematica, è essenziale esercitarsi con regolarità”.

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