imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Lifestyle come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
imgi_10_sudpalermologo
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Miss Sicilia 2026 è Vittoria Ciulla: chi è la 20enne palermitana che ora punta a RomaStudiare lontano da casa è sempre più un lusso: a Milano anche 823 euro per una singolaCaldo record: i sindacati chiedono di posticipare l'inizio delle lezioni, il Ministro annuncia un piano da 20 milioniMedicina, è ripartito ieri il Semestre Aperto: al via il 2° anno della nuova selezioneScuola: a Catania quasi 1900 cattedre ancora da coprire, il precariato diventa la regolaDebiti scolastici, l’estate degli studenti sospesi: tra ansia e seconde possibilità

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

info@sudlife.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Maturità 2026: quasi tutti promossi e pioggia di lodi al Sud. Ma cosa misura il voto?

2026-08-28 06:00

Valerio Saitta

Apertura, Scuola,

Maturità 2026: quasi tutti promossi e pioggia di lodi al Sud. Ma cosa misura il voto?

Quest'anno è stato promosso il 99,8% dei 530mila maturandi. Record per le 100 e lode, assegnate il 2,9% del totale. Ma le Invalsi dicono altro.

27-ago-2026-09_52_19.png

Il dato, preso da solo, sembra raccontare una scuola italiana capace di promuovere quasi tutti e di sfornare un esercito di eccellenze. 

 

Il 99,8% dei circa 530mila maturandi è stato promosso e il 2026 segna un nuovo record per le 100 e lode, assegnate a 14.123 studenti, il 2,9% del totale

 

Ma basta guardare più a fondo per scoprire che dietro questi numeri si nasconde una domanda scomoda.

 

Boom di 100 e lode, ma il 100 semplice crolla

 

Quest'anno sono oltre 300 in più rispetto al 2025 gli studenti che hanno conquistato la massima valutazione. La maggior parte arriva dalle regioni del Sud, mentre diminuisce nettamente la percentuale di chi si ferma al 100/100: dal 7,1% dello scorso anno si passa al 5,3%.

 

Un risultato che, almeno sulla carta, racconta una scuola sempre più generosa con le eccellenze. E proprio qui nasce il primo interrogativo: quanto sono comparabili le valutazioni ottenute nelle diverse realtà territoriali?

 

I licei continuano a essere il terreno privilegiato dei voti più alti. Al Classico il 100 e lode arriva all'8%, mentre allo Scientifico raggiunge il 6,1%.

 

Il vero paradosso è geografico

 

È però la distribuzione territoriale delle lodi a far discutere. Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Calabria sono tra le regioni che producono il maggior numero di diplomati con il massimo dei voti.

 

La Campania ne conta 3.018, la Puglia 2.104, la Sicilia 1.928, il Lazio 1.165 e la Calabria 1.042. 

 

Numeri che cambiano radicalmente guardando ad alcune regioni del Nord e del Centro: 760 lodi in Lombardia, 523 in Veneto, 482 in Toscana, 185 in Liguria e appena 150 in Friuli Venezia Giulia.

 

Fin qui sarebbe semplicemente una fotografia dei risultati. Il problema nasce quando si incrocia questo dato con quello delle prove Invalsi

 

Proprio molte delle regioni che eccellono per numero di 100 e lode sono quelle che, nelle rilevazioni sugli apprendimenti, registrano da anni le maggiori difficoltà.

 

È un paradosso difficile da ignorare: dove le prove standardizzate segnalano maggiori fragilità, gli esami finali sembrano invece certificare un numero elevatissimo di eccellenze.

 

Maturità e Invalsi raccontano due scuole diverse?

 

Non significa, naturalmente, che i 100 e lode siano immeritati. Significa però che forse è arrivato il momento di interrogarsi sul rapporto tra valutazione interna e misurazione standardizzata.

 

Se due strumenti fotografano lo stesso sistema scolastico ma restituiscono immagini così differenti, una domanda diventa inevitabile: stiamo davvero misurando nello stesso modo la preparazione degli studenti italiani?

 

La questione non riguarda soltanto il prestigio di un voto. Dietro una lode ci sono anni di studio, docenti, famiglie e soprattutto ragazzi che hanno raggiunto un risultato importante. 

 

Proprio per questo sarebbe sbagliato mettere in discussione il loro merito. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare una discrepanza che si ripete con una certa evidenza.

 

La fotografia dei voti

 

Nel complesso, il 4,1% dei maturandi ha ottenuto 60, mentre il 26% si è collocato tra 61 e 70. La fascia più numerosa è quella compresa tra 71 e 80, con il 30,1% degli studenti.

 

Il 19,7% ha ottenuto tra 81 e 90, l'11,9% tra 91 e 99, mentre il 5,3% ha raggiunto il 100 e il 2,9% il 100 e lode.

 

Rispetto al 2025, cala quindi la quota dei 100 senza lode, mentre cresce leggermente quella delle lodi. Diminuiscono anche i voti minimi, passati dal 4,9% al 4,1%.

 

Il liceo resta la corsia delle eccellenze

 

Anche il tipo di scuola fa la differenza. Nei licei il 4,3% degli studenti conquista 100 e lode, contro l'1,6% dei tecnici e appena lo 0,7% dei professionali.

 

Per il solo 100/100 le percentuali sono rispettivamente del 6,9%, 3,8% e 2,8%. Al contrario, il voto minimo riguarda soltanto il 2,7% degli studenti dei licei, contro il 5,8% registrato sia nei tecnici sia nei professionali.

 

Numeri che confermano una divisione ormai strutturale del nostro sistema scolastico: da una parte i licei, dall'altra gli istituti tecnici e professionali, con risultati finali sensibilmente differenti.

 

Cosa misura davvero quel voto?
 

All'esame è stato ammesso il 96,7% dei candidati scrutinati, contro il 96,5% dell'anno precedente. Il numero complessivo dei diplomati, invece, rimane sostanzialmente invariato.
 

La Maturità 2026 consegna dunque una scuola dove quasi tutti arrivano al traguardo e sempre più studenti raggiungono l'eccellenza. Un'immagine positiva, certamente. Ma anche un'occasione per aprire una riflessione più seria.
 

Perché il vero tema non è stabilire se ci siano troppi 100 e lode. È capire perché la scuola italiana sembri raccontare due realtà diverse a seconda dello strumento con cui la si osserva

 

E finché questo cortocircuito non verrà spiegato, quei numeri continueranno a lasciare più domande che risposte.

SudLife

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudLife è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_5_sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4

La tua pubblicità su SudLife passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta