
Sono Edera Nordest, Bending Spoons e Quantyca le tre aziende italiane che conquistano maggiormente la Generazione Z.
È questo il podio dell'edizione 2026 della classifica Best Workplaces for GenZ, realizzata da Great Place to Work Italia, che premia le imprese capaci di offrire un ambiente di lavoro stimolante e attento alle esigenze dei più giovani.
L'indagine ha coinvolto oltre 5.000 lavoratori nati dopo il 1998, impiegati in 92 organizzazioni, e conferma una tendenza ormai evidente: la presenza della Gen Z nelle aziende italiane è in costante crescita, passando dal 5% al 13% della popolazione aziendale.
I settori più ricercati
Prima di capire le motivazioni di queste scelte analizziamo singolarmente le aziende.
L'Edera Nordest è un'azienda veneta specializzata nei servizi finanziari dedicati a dipendenti e pensionati.
La Bending Spoons si occupa di tecnologia e sviluppo di imprese digitali, mentre la Quantyca di Monza è una società di consulenza informatica specializzata in gestione dei dati, analytics avanzata e data streaming.
Tra le altre realtà premiate figurano anche Jet HR, Hilton, Kiabi, Octopus Energy, Caffeina, Reverse e Sector Alarm.
A guardare così a prima vista sembra insomma che i settori della consulenza, dei servizi e dell'informatica siano quelli più graditi ai ragazzi.
Tra tutti in particolare è l'Information Technology il comparto più rappresentato nella classifica, con il 35% delle aziende premiate, seguito dai servizi professionali (25%).
Un report che non tiene però conto della realtà locale
Ma nel fare quest'analisi è necessario fare anche una premessa e anche una critica: in non tutte le aree del nostro Paese si sarebbe risposto allo stesso modo.
E' improbabile infatti che qui da noi in Sicilia i nostri ragazzi conoscano queste aziende. Ogni regione ha le sue aziende di settore più famose e certamente i giovani conoscono quelle di cui “sentono parlare” o dove “lavora il mio parente o il mio vicino”.
Il report però ci offre un quadro generico dei settori di interesse. E poi certamente può farci capire perché per un determinato settore, viene scelta un'azienda piuttosto che un'altra.
Insomma, perché pur occupandosi delle stesse cose, l'azienda A è meglio dell'azienda B?
Perché i giovani hanno fatto questa scelta
Per i giovani lavoratori non conta soltanto la retribuzione. A fare la differenza sono soprattutto le opportunità di crescita, una leadership credibile e un clima aziendale fondato sulla fiducia e sull'ascolto.
Nelle aziende premiate, il 90% dei collaboratori afferma di sentirsi valorizzato, contro il 28% della media italiana.
Anche le possibilità di innovare e di crescere professionalmente registrano livelli di soddisfazione nettamente superiori rispetto alle altre realtà.
Anche la qualità del management è uno degli aspetti che distingue maggiormente le Best Workplaces.
Il 93% dei giovani riconosce competenza alla direzione aziendale, mentre la media italiana si ferma al 36%.
Ottengono valutazioni molto elevate anche la coerenza dei responsabili e l'equità nelle decisioni manageriali, elementi sempre più determinanti nella scelta del datore di lavoro.
Innovazione e soddisfazione lavorativa: il divario con la media è netto
Le aziende in classifica si distinguono anche per la capacità di favorire nuove idee. Quasi un giovane su due (48%) dichiara di avere numerose opportunità di innovare, contro appena il 6% registrato nella media nazionale.
Anche il livello di soddisfazione complessiva è decisamente più elevato: l'86% dei collaboratori promuove la propria esperienza lavorativa, a fronte del 29% delle aziende italiane considerate nella media.
Tra gli indicatori utilizzati da Great Place to Work spiccano il Trust Index, che misura il clima di fiducia all'interno dell'organizzazione, e il Leadership Index, dedicato alla qualità della leadership.
Nelle aziende premiate il Trust Index raggiunge l'88%, contro il 42% della media italiana, mentre il Leadership Index si attesta al 90%, ben oltre il 39% registrato a livello nazionale.











