
Il Semestre Aperto per l'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria entra nella sua seconda edizione con alcune importanti novità.
Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che apre ufficialmente le iscrizioni per l'anno accademico 2026/2027.
Secondo Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, la nuova versione del Semestre Aperto risolve diverse criticità emerse durante il primo anno di sperimentazione.
Tra i miglioramenti figurano tempi più ampi per la preparazione, la possibilità di conservare il punteggio migliore ottenuto nei due appelli disponibili, l'inserimento in graduatoria anche per chi non supera uno o due esami e una piattaforma gratuita che permette di prepararsi attraverso simulazioni ed esercitazioni.
L'impianto della riforma rimane comunque invariato: il primo semestre sarà aperto a tutti gli studenti interessati, ma l'accesso definitivo ai corsi sarà subordinato al superamento di tre esami selettivi: Fisica, Chimica e Propedeutica Biochimica e Biologia.
Iscrizioni: domanda entro il 3 agosto
Le scadenze sono particolarmente ravvicinate. Gli aspiranti studenti di Medicina e Veterinaria potranno presentare la domanda di partecipazione fino al 3 agosto 2026, esclusivamente attraverso il portale Universitaly.
Entro il 6 agosto sarà invece necessario completare l'iscrizione versando il contributo previsto, pari a 250 euro, salvo eventuali esenzioni o riduzioni indicate nel bando.
Durante la procedura, ogni candidato dovrà indicare almeno 10 sedi universitarie nelle quali desidererebbe immatricolarsi.
Inoltre, per garantire un'alternativa nel caso in cui non si ottenga un posto utile in graduatoria, sarà obbligatorio selezionare anche un corso di laurea affine, indicando almeno 5 sedi preferite. L'obbligo non riguarda gli studenti già iscritti a un percorso affine.
Calendario: più tempo per prepararsi agli esami
Una delle modifiche più significative riguarda il calendario accademico. Il Ministero ha scelto di allungare i tempi della preparazione per consentire agli studenti di affrontare il percorso con maggiore serenità.
Le lezioni inizieranno il 1° settembre 2026 e dovranno concludersi entro i dieci giorni precedenti l'inizio delle prove.
Il primo appello si svolgerà il 10 dicembre, mentre gli esiti saranno pubblicati il 23 dicembre.
Chi vorrà migliorare il proprio risultato o recuperare una prova insufficiente potrà sostenere il secondo appello l'11 gennaio, con pubblicazione dei risultati il 20 gennaio. Rispetto allo scorso anno, l'intero calendario è stato posticipato di circa un mese.
Esami: aumenta il tempo a disposizione
Cambiano anche le modalità di svolgimento delle prove. Ogni esame continuerà a essere composto da 31 quesiti, suddivisi in 10 domande a completamento e 21 a risposta multipla, con una valutazione massima pari a 30 e lode.
Il sistema di valutazione resta invariato: 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le risposte non date e una penalizzazione di 0,1 punti per ogni risposta errata.
Le principali novità riguardano però l'organizzazione delle prove. Il tempo disponibile sale da 45 a 50 minuti per ciascun esame, mentre l'intervallo tra una prova e l'altra viene esteso da 15 a 30 minuti, offrendo agli studenti un margine maggiore per recuperare le energie.
Graduatoria nazionale: nuove regole per l'ammissione
Anche la graduatoria nazionale viene modificata sulla base dell'esperienza maturata nel primo anno.
Da quest'anno sarà articolata in tre fasce:
- nella prima saranno inseriti gli studenti che avranno superato tutti e tre gli esami con almeno 18/30;
- nella seconda rientreranno coloro che avranno ottenuto la sufficienza in almeno due prove;
- nella terza saranno collocati gli studenti che avranno superato un solo esame.
Si tratta di una modifica che recepisce quanto introdotto in corso d'opera nella precedente edizione del Semestre Aperto, quando era emersa la necessità di ampliare il numero dei candidati presenti in graduatoria. In origine, infatti, era previsto l'accesso esclusivamente per chi avesse superato tutti e tre gli esami.
All'interno di ciascuna fascia, l'ordine sarà determinato dal punteggio complessivo. Inoltre, il sistema prenderà automaticamente in considerazione il miglior risultato ottenuto tra i due appelli della stessa materia, purché superiore alla sufficienza.
Debiti formativi e immatricolazione
Un'altra novità importante riguarda gli studenti che riusciranno a ottenere un posto in graduatoria pur non avendo superato uno o due esami.
In questo caso non perderanno l'anno accademico: potranno infatti recuperare i crediti formativi mancanti direttamente nell'ateneo assegnato, completando il percorso in tempo utile per iniziare regolarmente il secondo semestre.
La graduatoria nazionale sarà pubblicata il 22 gennaio 2027. Gli studenti avranno tempo fino al 28 gennaio per accettare il posto assegnato oppure rinunciare, così da poter essere successivamente destinati a un corso affine.
È previsto inoltre un secondo scorrimento dei posti residui tra il 2 e il 5 febbraio, mentre le relative immatricolazioni potranno essere effettuate dall'8 al 10 febbraio.
Il 12 febbraio 2027 si chiuderà definitivamente la procedura di immatricolazione per Medicina e per gli altri corsi a numero programmato. Fino al termine del semestre sarà comunque possibile recuperare gli esami insufficienti oppure iscriversi a un corso affine conservando gli eventuali risultati positivi ottenuti durante il primo semestre.
Una piattaforma gratuita per prepararsi
Per limitare il ricorso ai costosi corsi privati, è già disponibile una piattaforma gratuita dedicata alla preparazione degli esami del Semestre Aperto.
Il portale, realizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) in collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca e il Consorzio CISIA, mette a disposizione simulazioni d'esame, esercitazioni, strumenti di autovalutazione e materiali didattici.
Un supporto pensato per affiancare concretamente la preparazione offerta dai singoli atenei e garantire a tutti gli studenti un accesso gratuito agli strumenti di studio.











