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Il Mondiale 2026 sta piacendo ai ragazzi? ecco cosa ci dice il web

2026-07-02 06:00

Valerio Saitta

Apertura, Sport,

Il Mondiale 2026 sta piacendo ai ragazzi? ecco cosa ci dice il web

Nonostante l'assenza dell'Italia quasi il 90% dei ragazzi segue l'evento, ma rispetto al passato l'attenzione si sposta verso i contenuti social e i meme

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Il Mondiale di calcio sta confermando ancora una volta di essere uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, anche se le polemiche come sappiamo non mancano.

Tra i biglietti molto cari per le singole partite, il numero eccessivo di squadre partecipanti, le pause “strategiche” per inserire spot pubblicitari l’edizione di quest’anno sembra più che mai un prodotto simile all’intrattenimento alla pari di un film o uno spettacolo teatrale piuttosto che una competizione sportiva.

Ma una domanda continua a circolare sui media e sui social: cosa ne pensa di questo Mondiale la Generazione Z?

Analizzando i dati pubblicati nelle ultime settimane, le conversazioni sui social network e gli articoli di settore, emerge una risposta piuttosto netta: il Mondiale piace ancora ai giovani, ma viene vissuto con modalità completamente diverse rispetto al passato.


I dati dimostrano che il Mondiale continua ad appassionare la Gen Z


Diversi studi internazionali evidenziano come la Generazione Z sia tra le fasce di pubblico più coinvolte dal torneo.

Una ricerca internazionale realizzata con dati GWI mostra che oltre l'80% dei giovani intervistati nei principali Paesi europei sta seguendo il Mondiale, con percentuali che in Italia superano
addirittura il 90%. 

Anche altre ricerche confermano livelli di coinvolgimento molto elevati, smentendo l'idea che a causa della mancata partecipazione dell'Italia e la diffusione dei social, i giovani non l'avrebbero seguito.

Il vero cambiamento è nel modo di seguire le partite

Eppure un cambiamento rispetto al passato c'è.
Se fino a pochi anni fa il Mondiale si guardava quasi esclusivamente davanti alla televisione, oggi i giovani vivono l'evento in modalità multischermo.

Durante le partite è normale alternare la diretta con TikTok, Instagram, X, Twitch, YouTube, gruppi WhatsApp e Telegram.

Secondo una ricerca commissionata da Snapchat, quasi tre giovani su quattro utilizzano lo smartphone durante le pause di gioco per commentare, condividere meme, inviare messaggi agli
amici o pubblicare reazioni in tempo reale. 

Per la Gen Z insomma il calcio non è più soltanto ciò che accade
sul campo, ma anche tutto ciò che succede online mentre la partita è in corso.

I creator stanno cambiando il modo di raccontare il Mondiale

Uno degli aspetti più interessanti del Mondiale 2026 è il peso crescente dei content creator.

Molti giovani preferiscono seguire watchalong su YouTube, dirette Twitch, reaction su TikTok e contenuti dietro le quinte pubblicati dagli influencer.

Anche grandi emittenti televisive hanno iniziato a collaborare con creator digitali proprio per intercettare il pubblico più giovane, riconoscendo che oggi una parte consistente dell'esperienza
passa attraverso contenuti informali, interattivi e condivisi.

Le piattaforme di social listening mostrano numeri enormi.
Secondo Sprout Social, nelle prime settimane del torneo si sono registrati miliardi di interazioni e una prevalenza di sentiment positivo, con gol spettacolari, sorprese e meme che diventano
rapidamente virali.

Anche le analisi di Visibrain evidenziano milioni di conversazioni online e centinaia di migliaia di post dedicati agli episodi più significativi del torneo.

C'è anche chi percepisce meno entusiasmo 

Non tutti condividono la stessa impressione.
Su Reddit alcuni utenti sostengono che il Mondiale sembri meno presente rispetto alle edizioni del 2014 o del 2022, soprattutto nelle città dove il calcio non rappresenta lo sport principale.

Tuttavia, molti altri utenti contestano questa percezione, spiegando che l'interesse si è semplicemente spostato online e che gli algoritmi dei social mostrano contenuti diversi a seconda delle preferenze personali.

Anche questa discussione conferma un cambiamento importante: oggi il successo di un evento non si misura soltanto dalle piazze o dai bar pieni, ma anche dall'enorme volume di contenuti digitali prodotti e condivisi.

Perché il Mondiale continua a piacere ai giovani

Ma quali sono le motivazioni per cui i giovani seguono il Mondiale?
In primis l’esperienza condivisa, grazie ai social e alle chat di gruppo. Poi ci sono i meme e i contenuti virali che prolungano la vita delle partite e con creator e influencer che raccontano il torneo con un linguaggio vicino alla Gen Z. 

E per sopperire all'assenza dell’Italia i giovani hanno comunque scelto una loro una squadra del cuore per cui tifare e ad avere comunque un minimo di coinvolgimento emotivo.
I recenti sondaggi Rai vedono nel Brasile e l’Argentina le più tifate dei ragazzi, seguite dall’Inghilterra. 

 

SudLife

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