
Gli esami di Maturità 2026 sono iniziati in tutta Italia, ma oltre all'emozione e alla tensione per la prima prova, gli studenti devono fare i conti con un altro ostacolo: il caldo che sta investendo il Paese.
In molte città le temperature hanno già superato i 32 gradi, trasformando le aule scolastiche in ambienti difficili da affrontare per diverse ore consecutive.
Secondo i dati riportati da diverse testate nazionali e specializzate, circa il 90% delle scuole italiane non dispone di sistemi di aria condizionata, costringendo milioni di studenti e insegnanti a trascorrere le giornate in classi spesso surriscaldate.
Ventilatori e ventagli insieme a quaderni e penne
L'avvio degli esami di Stato coincide quest'anno con una delle prime intense ondate di calore dell'estate.
Le alte temperature stanno mettendo a dura prova la concentrazione dei maturandi, impegnati in prove scritte che richiedono attenzione e lucidità per diverse ore.
In molte scuole gli studenti si presentano con bottiglie d'acqua, ventagli e piccoli ventilatori portatili per cercare di alleviare il disagio provocato dall'afa.
Tuttavia, in assenza di adeguati sistemi di raffrescamento, il comfort nelle aule resta un problema diffuso.
Nove scuole su dieci senza aria condizionata
Il dato che emerge dalle rilevazioni pubblicate da diverse fonti è particolarmente significativo: meno di una scuola su dieci è dotata di impianti di climatizzazione.
In particolare sulla base dei dati dell’Osservatorio Civico sulla Sicurezza a Scuola di Cittadinanzattiva, i numeri sono impietosi: su oltre 60.000 istituti monitorati, solo il 7,42% è dotato di impianti di climatizzazione o ventilazione.
Ciò significa che la stragrande maggioranza degli edifici scolastici italiani non è attrezzata per affrontare le sempre più frequenti ondate di calore.
Si tratta di una situazione che interessa sia gli istituti delle grandi città sia quelli dei centri più piccoli, evidenziando un problema strutturale dell'edilizia scolastica italiana.
Si possono affrontare le prove d'esame così?
Il disagio provocato dal caldo non riguarda soltanto il benessere fisico. Diversi studi internazionali hanno evidenziato come le temperature elevate possano incidere negativamente sulle capacità cognitive, sulla concentrazione e sulle performance degli studenti.
Secondo le analisi richiamate da esperti del settore, trascorrere molte ore in ambienti troppo caldi può ridurre l'attenzione e aumentare il senso di affaticamento, con possibili ripercussioni sul rendimento durante prove importanti come la Maturità.
Un problema destinato a ripresentarsi negli anni futuri
Le difficoltà vissute dagli studenti durante gli esami hanno riacceso il confronto sulla necessità di modernizzare gli edifici scolastici. Sindacati, dirigenti scolastici e associazioni chiedono da tempo maggiori investimenti per migliorare l'efficienza energetica delle strutture e installare sistemi di aria condizionata nelle scuole.
Con il cambiamento climatico che rende le estati sempre più calde, la climatizzazione degli istituti scolastici viene considerata da molti una priorità non più rinviabile.
L'immagine di migliaia di maturandi impegnati negli esami sotto il sole e in aule roventi rappresenta una fotografia delle difficoltà che il sistema scolastico italiano dovrà affrontare nei prossimi anni.
Se le temperature continueranno ad aumentare, garantire ambienti adeguati per lo studio e per lo svolgimento degli esami diventerà una sfida sempre più importante.
Per gli studenti della Maturità 2026, però, la priorità resta una sola: superare gli esami. Anche quando, oltre all'ansia della prova, bisogna fare i conti con il caldo.











