
Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per l'analisi del testo, i confini e l'identità nel mondo contemporaneo, la comunicazione della scienza, la Costituzione e una riflessione tratta da Mario Calabresi.
Sono state queste alcune delle tracce protagoniste della prima prova della Maturità 2026, svolta ieri da oltre 500mila studenti italiani.
Le scelte del Ministero dell'Istruzione e del Merito hanno in parte smentito le previsioni della vigilia, che puntavano su autori come Montale, Verga o Calvino.
Al loro posto sono arrivati nomi e temi meno pronosticati, ma capaci di offrire ampi spunti di riflessione e collegamenti con l'attualità.
Tra sorpresa e curiosità, la prova di Italiano ha acceso il dibattito tra maturandi, docenti e osservatori fin dalle prime ore della mattinata.
Pavese e Brancati protagonisti dell'analisi del testo
Per la Tipologia A, dedicata all'analisi e interpretazione del testo letterario, come detto il Ministero ha scelto Cesare Pavese e Vitaliano Brancati.
La prima traccia ha proposto la poesia "Passerò per Piazza di Spagna" di Pavese, offrendo agli studenti l'occasione di confrontarsi con uno degli autori più importanti del Novecento italiano.
La seconda ha riguardato invece un brano tratto da "I piaceri" di Brancati, scrittore siciliano noto per la sua capacità di raccontare vizi, contraddizioni e trasformazioni della società italiana.
Una scelta che ha sorpreso molti maturandi. Se Pavese compariva tra i nomi considerati plausibili dagli esperti, Brancati era rimasto sostanzialmente fuori dai pronostici delle settimane precedenti.
Dai valori della Repubblica alla comunicazione scientifica
Le tracce della Tipologia B hanno spaziato tra storia, cittadinanza e divulgazione.
Una proposta ha preso spunto da un testo legato all'Assemblea Costituente e alla figura di Giuseppe Saragat, invitando gli studenti a riflettere sul significato della democrazia e sul ruolo delle istituzioni repubblicane.
Particolarmente apprezzata è risultata anche la traccia basata su un testo di Piero Bianucci dedicato alla comunicazione della scienza.
Un argomento che ha permesso di affrontare temi come la diffusione delle conoscenze, la disinformazione e il rapporto tra ricerca scientifica e opinione pubblica.
La traccia sui confini tra le più scelte
Tra le proposte che hanno attirato maggiormente l'attenzione c'è stata quella ispirata al saggio "I confini contano" di Frank Furedi.
Il tema ha invitato gli studenti a riflettere sul concetto di confine, identità, appartenenza e globalizzazione. Una traccia che molti maturandi hanno giudicato particolarmente attuale e ricca di collegamenti con la geopolitica, le migrazioni, l'integrazione europea e le tensioni internazionali degli ultimi anni.
Secondo le prime testimonianze raccolte all'uscita dagli istituti, proprio questa sarebbe stata una delle opzioni più gettonate della giornata.
Mario Calabresi e la riflessione sul tempo
Per la Tipologia C, dedicata alla riflessione critica e personale, una delle tracce più commentate è stata quella tratta da "Alzarsi all'alba" di Mario Calabresi.
Il testo ha proposto una riflessione sul valore del tempo, sulle esperienze che segnano la crescita individuale e sul significato delle scelte personali.
Temi che molti studenti hanno percepito come vicini alla propria esperienza, soprattutto in un momento simbolico come quello dell'Esame di Stato.
L'altra proposta di attualità prendeva invece spunto da un articolo della giornalista Wenke Husmann, pubblicato originariamente su "Die Zeit" e successivamente tradotto da "Internazionale".
Le reazioni degli studenti: "Tracce meno prevedibili del solito"
Ma quali sono stati i commenti “a caldo” dei diretti interessati?
All'uscita dalle scuole, il sentimento più diffuso è stato quello della sorpresa.
Molti studenti hanno sottolineato come le tracce fossero meno prevedibili rispetto agli anni precedenti e come il tradizionale "tototema" si sia rivelato poco affidabile.
Sui social network sono comparsi centinaia di commenti dedicati soprattutto all'assenza dei grandi classici più attesi.
"Pensavo uscisse Montale, invece ho scelto la traccia sui confini", ha raccontato una studentessa all'uscita da un liceo romano.
Altri maturandi hanno dichiarato di aver apprezzato la presenza di temi vicini all'attualità e meno legati alla semplice conoscenza mnemonica degli autori.
Tra i commenti più frequenti è emersa anche la soddisfazione per la possibilità di sviluppare collegamenti interdisciplinari e personali, soprattutto nelle tracce dedicate all'identità, alla comunicazione scientifica e al rapporto con il tempo.











