
Oggi si celebra la Giornata Internazionale contro la Droga, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi legati all'abuso di sostanze stupefacenti e al traffico illecito di droga.
Si tratta di un appuntamento importante per riflettere su un fenomeno che continua a coinvolgere migliaia di giovani italiani.
I numeri del consumo di droga tra i giovani in Italia
Secondo la più recente effettuata su questo tema, ovvero la Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, nel 2023 quasi 960.000 studenti tra i 15 e i 19 anni hanno dichiarato di aver consumato almeno una sostanza stupefacente nel corso della propria vita.
Il dato corrisponde a circa il 39% della popolazione studentesca italiana.
Ancora più significativo è il numero dei ragazzi che hanno fatto uso di droghe nell'ultimo anno: oltre 680.000 giovani, pari al 28% degli studenti, hanno ammesso di aver assunto almeno una sostanza illegale nei dodici mesi precedenti.
La cannabis resta la droga più diffusa
La cannabis continua a essere la sostanza più consumata tra gli adolescenti italiani. Nel 2023 circa 550.000 studenti tra i 15 e i 19 anni hanno dichiarato di averne fatto uso almeno una volta nell'ultimo anno.
Accanto alla cannabis, si registra però una crescente diffusione di cocaina, allucinogeni, stimolanti e nuove sostanze psicoattive, spesso considerate particolarmente pericolose per gli effetti imprevedibili che possono provocare sulla salute fisica e mentale dei giovani.
Cresce la preoccupazione per i minorenni
Tra i dati più allarmanti emerge quello relativo ai minorenni. Circa 360.000 studenti sotto i 18 anni hanno dichiarato di aver assunto almeno una sostanza illegale nel corso del 2023.
Inoltre, quasi 160.000 adolescenti hanno fatto uso di nuove sostanze psicoattive, un fenomeno che negli ultimi anni ha mostrato una crescita costante e che preoccupa esperti, famiglie e operatori sanitari.
Sempre più giovani chiedono aiuto ai servizi per le dipendenze
Oltre ai consumi, aumenta anche la richiesta di supporto presso i Servizi pubblici per le Dipendenze (SerD), le strutture del Servizio Sanitario Nazionale che si occupano della cura e della disintossicazione dalla droga.
I percorsi terapeutici coinvolgono soprattutto giovani con problematiche legate all'uso di cannabis, cocaina e sostanze sintetiche.
Gli specialisti sottolineano l'importanza di intervenire precocemente per evitare che il consumo occasionale si trasformi in una vera e propria dipendenza.
I dati più recenti confermano un fenomeno ancora diffuso
Le prime rilevazioni relative al 2024 evidenziano un lieve calo dei consumi rispetto all'anno precedente, ma il fenomeno rimane molto esteso. Circa 910.000 studenti tra i 15 e i 19 anni hanno dichiarato di aver provato almeno una droga nella vita, mentre oltre 620.000 giovani hanno fatto uso di sostanze illegali nell'ultimo anno.
Numeri che confermano come il tema delle dipendenze giovanili continui a rappresentare una delle principali sfide sociali e sanitarie del Paese.
L'importanza della prevenzione
A cosa può servire la giornata di oggi?
Gli esperti concordano sul fatto che il contrasto al fenomeno non possa limitarsi alla lotta contro lo spaccio, ma debba puntare soprattutto su educazione, informazione, supporto alle famiglie e accesso ai percorsi di cura.
Dietro ogni statistica ci sono storie personali, fragilità e richieste di aiuto. Investire nella prevenzione significa offrire ai giovani strumenti concreti per costruire un futuro libero dalle dipendenze e dalle conseguenze dell'abuso di droga.











