
Costumi, abiti leggeri, scollature, maniche corte, gambe scoperte, cappellini…l'arrivo dell'estate porta inevitabilmente ad un cambio di rotta del modo di vestirsi e ad una maggiore esposizione del nostro corpo.
È la stagione dove, soprattutto per i più giovani, torna al centro dell'attenzione il rapporto con la propria immagine, tra skincare, depilazione e cura della pelle.
Ma se in passato queste pratiche erano spesso vissute come un obbligo dettato dagli standard estetici, oggi la situazione appare diversa.
A dirlo è l’indagine di un Osservatorio realizzato da Skuola.net in collaborazione con Wilkinson Sword Intuition, brand specializzato nei prodotti per la rasatura femminile, che ha coinvolto 2.500 giovani tra i 14 e i 29 anni.
Dal report emerge che per la Generazione Z la gestione dei peli superflui e la cura del corpo sono sempre più legate al benessere personale e alla libertà di esprimere sé stessi, piuttosto che alla necessità di conformarsi alle aspettative altrui.
Un approccio equilibrato alla cura di sé
Entrando nei particolari vediamo che il 47% dei giovani definisce il proprio rapporto con skincare e rasatura come "attento ma senza eccessi".
A questa quota si aggiunge un ulteriore 28% che dichiara di dedicare una cura più approfondita al proprio aspetto, pur mantenendo un atteggiamento equilibrato.
Tra le ragazze il dato è ancora più evidente: il 51% afferma di avere un approccio misurato alla depilazione, mentre il 31% si considera particolarmente attenta alla cura del corpo senza però sfociare nell'ossessione.
Complessivamente, oltre otto ragazze su dieci mostrano quindi un rapporto sano e consapevole con queste pratiche.
Le donne restano più attente degli uomini
L'indagine conferma anche una differenza di genere ormai consolidata. Le ragazze risultano generalmente più attente a skincare e depilazione rispetto ai coetanei maschi.
Solo il 10% delle intervistate si definisce poco curata sotto questo aspetto, contro il 32% dei ragazzi.
Sul fronte degli eccessi, invece, le differenze si assottigliano: il 7% delle giovani si considera particolarmente scrupolosa nella cura della pelle e del corpo, una percentuale molto vicina al 6% dei ragazzi che ammette un approccio analogo.
Depilazione: una scelta che nasce dal benessere personale
Il dato più significativo riguarda però le motivazioni che spingono le giovani a depilarsi. La maggioranza delle ragazze sceglie di farlo principalmente per il proprio benessere personale (44%) oppure per ragioni pratiche (18%), mentre risultano molto meno determinanti le pressioni esterne.
Solo il 29% dichiara infatti di essere influenzato dalle aspettative sociali e appena il 5% continua a depilarsi per semplice abitudine.
C'è poi una piccola ma significativa quota (4%) che aderisce alla filosofia della body hair positivity e decide di non depilarsi affatto.
Nessuna scadenza imposta: conta l'esigenza del momento
L'autonomia nelle scelte emerge anche dalla frequenza con cui le ragazze si depilano. Il 38% afferma di intervenire esclusivamente quando ne sente la necessità, senza seguire calendari prestabiliti o imposizioni legate alla stagione.
Quanto ai momenti dedicati alla cura del corpo, prevale la modalità "last minute": il 52% si depila poco prima di uscire o in prossimità di un'occasione particolare.
Solo il 23% vive questa pratica come una routine fissa, mentre per il 25% rappresenta un vero momento di relax e benessere personale.
Pelle sana prima dell'estetica
Anche i criteri di scelta dei prodotti raccontano un cambiamento importante. Per molte ragazze della Gen Z, depilazione e skincare sono ormai due aspetti strettamente collegati e la priorità non è più ottenere un risultato estetico impeccabile a tutti i costi.
Il 67% delle intervistate mette infatti al primo posto la protezione della pelle, la delicatezza e il rispetto della cute nella scelta del prodotto più adatto.
L'obiettivo principale è evitare irritazioni, rossori e piccoli tagli, garantendo al tempo stesso idratazione, comfort e benessere.
Sostenibilità sempre più importante
Tra i criteri di scelta emerge anche una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Quasi una ragazza su cinque considera l'impatto ambientale un fattore decisivo nell'acquisto dei prodotti per la depilazione.
Inoltre, circa una su tre utilizza lo stesso prodotto per diverse aree del corpo, limitando il consumo di articoli specifici e contribuendo a ridurre i rifiuti.
Una scelta che assume particolare rilevanza in un settore caratterizzato dalla presenza di molti prodotti monouso o con una durata limitata.
Non sorprende quindi che il rasoio manuale resti il metodo preferito dal 47% delle ragazze, confermandosi la soluzione più diffusa rispetto alle altre tecniche di depilazione ed epilazione.











