
In questi giorni siamo rimasti tutti allibiti di fronte al video diffuso dal sindaco di Taormina Cateno De Luca in cui si assiste ad un episodio avvenuto nella notte tra l'1 e il 2 Giugno.
Poco dopo le 3 del mattino nell'area antistante la discoteca Ipanema di Taormina un'auto si allontana da un punto in cui c'erano molti ragazzi che camminavano per strada per poi tornare improvvisamente indietro, puntando a forte velocità verso quel gruppo.
Le immagini, che sono state riprese con cellulare da una persona che si trovava all'interno di un'auto, sono diventate subito virali.
Fortunatamente nessuna vittima, solo un ferito, perché i giovani si sono spostati giusto quei pochi centimetri che hanno permesso di evitare l'impatto, ma quanto accaduto avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia e lo stesso De Luca sui social si è rivolto al guidatore dicendo: “Sappiamo chi sei e ti stiamo venendo a prendere. Non accetterò più che questi fatti si verifichino. Stiamo verificando il numero di targa e presto arriveremo all'identificazione”.
L'estate della movida è appena iniziata
Un episodio che arriva nel momento in cui la movida siciliana si prepara a vivere i mesi di maggiore affluenza, con migliaia di giovani e turisti pronti a riempire locali, lidi e discoteche lungo tutte le coste dell'Isola.
Con l'apertura delle discoteche all'aperto, dei beach club e dei principali luoghi di aggregazione notturna, aumenteranno infatti inevitabilmente anche le presenze nelle aree della movida.
Da Taormina alla costa catanese, passando per Siracusa, Palermo, Cefalù, San Vito Lo Capo e le principali località turistiche, ogni fine settimana richiamerà migliaia di persone.
Una grande opportunità per il turismo e per l'economia siciliana, ma anche una sfida importante sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Il “regolamento dei conti” spesso avviene all'esterno dei locali
Sia noi che il sindaco De Luca non siamo contro i locali e le discoteche. Anzi, il settore dell'intrattenimento estivo è legittimo ed è importante per i ragazzi.
Il tema è però quello della sicurezza nei luoghi esterni. Si perché spesso il “regolamento dei conti” per una qualche stupidaggine avvenuta in discoteca non avviene all'interno ma all'esterno.
Il locali sono a norma, il personale è istruito e sa cosa fare in caso di risse, ma non può nulla su ciò che avviene fuori.
E' chiaro che senza un pattugliamento della forze dell'ordine proprio negli orari in cui finiscono le serate il rischio di episodi di violenza all'esterno siano alti.
Il precedente tragico di Acicastello, quando una lite finì con un omicidio
A conferma di ciò che abbiamo detto dobbiamo ricordare l'episodio di Acicastello.
La notte del 7 luglio 2016, davanti allo stabilimento balneare Mama Sea, una discussione nata all'interno del locale si trasformò in un dramma.
Dopo un alterco verbale, finita la serata, il ventiquattrenne Francesco Guardo salì a bordo della propria automobile e investì deliberatamente due persone.
Ad avere la peggio fu Carmelo Platania, 35 anni, che riportò ferite gravissime e morì dopo settimane di ricovero all'ospedale Cannizzaro di Catania.
Nel 2018 la Corte d'Assise di Catania ha condannato il responsabile all'ergastolo per omicidio volontario aggravato da futili motivi e tentato omicidio.
Un episodio che oggi torna inevitabilmente alla memoria osservando le immagini provenienti da Taormina. In entrambi i casi un'automobile è diventata uno strumento potenzialmente mortale all'uscita di un locale notturno. La differenza è che, questa volta, la tragedia è stata evitata.
Furti e aggressioni: l'allarme non riguarda solo le risse
Negli ultimi giorni un altro fatto di cronaca ha riportato l'attenzione sui rischi che possono verificarsi nelle aree della movida.
Tre ragazze minorenni sarebbero state derubate dei cellulari e delle borsette nei pressi del lido Bellatrix, nella zona della scogliera catanese.
Secondo quanto emerso, al furto sarebbe seguita anche un'aggressione fisica, tanto da rendere necessario il trasporto delle giovani in ospedale per ricevere le cure del caso.
Un episodio che evidenzia come il problema non sia limitato alle sole risse tra gruppi di giovani, ma coinvolga anche fenomeni di microcriminalità, aggressioni e situazioni di forte vulnerabilità per chi frequenta i locali durante le ore notturne.
Più serate significano più controlli
Con l'avvio della stagione estiva è inevitabile che aumentino eventi, concerti, serate e appuntamenti nei principali poli del divertimento siciliano.
Proprio per questo motivo appare necessario programmare fin da subito un rafforzamento dei controlli delle forze dell'ordine, soprattutto nelle aree esterne ai locali, nei parcheggi e nei punti di maggiore concentrazione di persone.
La sicurezza non può essere affidata esclusivamente ai gestori delle strutture. Serve una presenza costante delle istituzioni, un coordinamento efficace tra forze dell'ordine e operatori privati e una strategia preventiva capace di intervenire prima che si verifichino episodi gravi.
Alcolici e sostanze stupefacenti i principali responsabili
Anche se non ci sono prove certe, è probabile che le risse e gli episodi “turbolenti” siano dovuti anche all'alcol e alle droghe, che purtroppo in questi ambienti circolano.
Nel corso di una serata in discoteca un giovane può arrivare potenzialmente a bere anche 10 cocktail di fila.
Non c'è alcun controllo sulla singola persona.
Anzi, per i gestori, più drink si vendono e meglio è.
Lo stesso giovane, terminato il primo cocktail può recarsi alla cassa tutte le volte che vuole e ordinare più di un alcolico nello stesso momento.
E' chiaro che se a ciò si unisce l'uso di qualche droga leggera il mix può essere micidiale e non è difficile trovarsi a fine serata in stato di alterazione.
La movida è una risorsa, ma va protetta
La movida siciliana rappresenta una risorsa fondamentale per il turismo e per l'economia dell'Isola. Migliaia di giovani e visitatori scelgono ogni anno le località siciliane per trascorrere le proprie vacanze e vivere le serate estive.
Proprio per questo è necessario garantire che il divertimento si svolga in condizioni di assoluta sicurezza.
L'estate è appena cominciata e il numero delle serate è destinato a crescere nelle prossime settimane. È il momento di agire, incrementando la prevenzione e i controlli sul territorio.
Perché una notte nata per divertirsi non deve mai trasformarsi nell'ennesima tragedia annunciata.











