
In occasione della Giornata Mondiale della Famiglia che si celebra oggi, emerge una domanda che riguarda il presente e il futuro della società: che cosa significa oggi “famiglia” per i giovani della Generazione Z?
Nati tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, i ragazzi della Gen Z sono cresciuti in un mondo segnato dalla paura del terrorismo internazionale, dalle crisi economiche, dalla rivoluzione digitale, dalla pandemia e da nuove sensibilità culturali. Tutto questo ha inevitabilmente influenzato anche il loro modo di immaginare le relazioni affettive e il concetto stesso di famiglia.
Secondo recenti ricerche, la famiglia continua a essere uno dei punti di riferimento più importanti per i giovani italiani.
Ma lo è con caratteristiche molto diverse rispetto al passato: in particolare la Generazione Z non rifiuta l’idea di costruire legami stabili, piuttosto tende a reinterpretarla in maniera più inclusiva, flessibile e meno legata ai modelli tradizionali.
Uno degli aspetti più evidenti riguarda proprio la definizione stessa di famiglia. Per molti giovani non esiste più un unico modello valido.
Una ricerca chiamata “Generationship 2025”, realizzata da Unipol Changes e Kkienn, mostra come Millennials e Gen Z considerino famiglia qualunque relazione fondata sull’affetto, indipendentemente dal matrimonio, dall’orientamento sessuale o dalla composizione del nucleo familiare.
Accanto a questa apertura culturale, però, emerge anche un forte senso di incertezza. Molti giovani desiderano costruire una famiglia, ma ritengono difficile farlo nelle condizioni economiche attuali.
Sempre secondo la ricerca il 75% degli under 35 italiani considera la precarietà economica il principale ostacolo alla creazione di un nucleo familiare stabile. Inoltre, il 71% pensa che oggi sia quasi impossibile seguire le tradizionali “tappe” della vita adulta, come lavoro stabile, casa, matrimonio e figli.
Anche i dati demografici confermano il cambiamento in corso. L’Istat rileva che in Italia stanno aumentando le famiglie unipersonali, oggi la forma familiare più diffusa, mentre diminuiscono le coppie con figli, per decenni considerate il modello dominante.
Nonostante ciò, famiglia e relazioni restano centrali nei valori della Generazione Z. Il recente “Deloitte Global Gen Z and Millennial Survey 2025” evidenzia che per il 67% dei giovani italiani amici e famiglia rappresentano ancora la priorità assoluta nella vita.
La differenza rispetto alle generazioni precedenti sta soprattutto nel modo in cui questi giovani immaginano il futuro: meno rigidità, più attenzione al benessere personale, all’equilibrio emotivo e alla libertà individuale. La famiglia non è più percepita come un obbligo sociale, ma come una scelta autentica da costruire quando esistono le condizioni economiche, psicologiche e relazionali adeguate.
La Generazione Z sembra quindi portare avanti una nuova idea di famiglia: meno legata alle convenzioni e più basata sull’ascolto, sull’inclusione e sulla qualità dei rapporti umani. Una trasformazione che racconta non soltanto i cambiamenti dei giovani, ma anche quelli dell’intera società contemporanea.











