
La Sicilia vuole rilanciare i giovani nella divulgazione del suo patrimonio monumentale, artistico e architettonico, con un nuovo percorso del Servizio Civile Universale, pubblicato dal Ministero per le Politiche Giovanili, in cui ragazzi e ragazze potranno dedicare un anno (a partire dalla prossima estate) alla promozione e alla cura di alcuni siti di Catania, Aci Catena, Adrano e Mineo. Sono disponibili 54 posti e potranno partecipare i giovani tra i 18 e i 28 anni.
L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali, con un rimborso mensile di circa 500 euro. Le selezioni si svolgeranno nel mese di maggio, al termine delle quali verrà stilata una graduatoria dei candidati idonei. Il bando scade alle ore 14 dell’8 aprile. Per partecipare è necessario essere in possesso dello SPID e compilare la domanda online sul portale del Servizio Civile Universale. Un’esperienza che, oltre al valore umano e formativo, rappresenta anche un titolo utile nei concorsi pubblici.
In particolare a Catania i volontari potranno operare in luoghi simbolo della storia cittadina come il Teatro antico di via Vittorio Emanuele con Casa Liberti, le Terme della Rotonda, le Terme dell’Indirizzo e la chiesa gesuita di San Francesco Borgia in via Crociferi.
Ad Adrano il progetto coinvolge il Museo regionale “Saro Franco”, mentre a Mineo i giovani potranno lavorare nel sito archeologico di Palikè. Ad Aci Catena, invece, l’attività si concentrerà nell’area archeologica delle Terme di Santa Venera al Pozzo.
Il Parco Archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, diretto da Giuseppe D’Urso, è l’unico tra i parchi regionali ad aver avviato già dallo scorso anno questo tipo di esperienza. Attualmente sono 42 i giovani volontari impegnati nei siti del Parco grazie a una convenzione con l’associazione Erei di Troina, realtà attiva nella formazione e nella crescita dei giovani.
Nel frattempo ieri e sabato i giovani siciliani sono stati impegnati nella promozione del patrimonio culturale anche attraverso un altro evento: le Giornate FAI di Primavera, giunte alla loro 34ª edizione. Per l’occasione palazzi storici, monasteri, castelli, rifugi sotterranei e altri luoghi solitamente non visitabili in tutta Italia hanno aperto eccezionalmente al pubblico e a fare da “ciceroni” sono stati i ragazzi delle scuole e delle Università.
In Sicilia sono stati aperti 65 i luoghi, visitabili con contributo libero.











