
Chi saranno gli under 30 più interessanti da seguire all'Ariston?
Domani sera inizia il Festival di Sanremo 2026, che vedrà esibirsi una line-up giovane di under 30 molto consistente e interessante. L’Ariston da sempre è stato un teatro che ha regalato sogni, successi e riconoscimenti alle nuove generazioni. Basti pensare ad esempio ad artisti come Claudio Villa e Iva Zanicchi che vinsero rispettivamente nel 1955 a 29 anni e nel 1967 a 27 anni, o a Gigliola Cinquetti che vinse con l’intramontabile “Non ho l’età” a soli 16 anni!
Ma senza andare troppo lontano, appena 4 anni fa, l’appena maggiorenne Blanco, arrivo primo insieme a Mahmood con il brano “Brividi”. Poi va sottolineata la kermesse “Sanremo Giovani” che ha fatto emergere artisti del calibro di Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Ultimo e Andrea Bocelli.
Insomma, vetrina prestigiosissima per i Big, così come trampolino di lancio d’eccezione per i giovani.
Ma chi sono quelli da tenere d’occhio in questa edizione?
Abbiamo selezionato i 10 under 30 più interessanti. Tra le Nuove Proposte, selezionati a “Sarà Sanremo” lo scorso Dicembre, vedremo Angelica Bove e Nicolò Filippucci. La prima arriva con un’identità già definita e una direzione chiara. Filippucci, con un percorso televisivo alle spalle, incarna la nuova normalità: visibilità costruita passo dopo passo, hype che cresce in modo organico.
Mazzariello, selezionato da Area Sanremo, rappresenta il fascino della scoperta pura: l’evoluzione verso il palco dell’Ariston sarà parte integrante della narrazione. E poi ci sarà il trio Blind / El Ma / Soniko, dinamico e perfetto per una generazione che vive di contenuti, backstage e interazione continua.
Tra i “Big”, quelli cioè più conosciuti, da attenzionare c’è Fulminacci (28 anni). Il cantautore romano continua a rinnovarsi senza tradirsi. “Stupida sfortuna” promette di essere una di quelle canzoni che crescono ascolto dopo ascolto, sospese tra ironia e malinconia. Il suo modo di raccontare il dietro le quinte è coerente con la sua scrittura: autentico, mai costruito.
Dopo il debutto insieme alla Rettore nel 2022 con il brano “Chimica”, torna ad esibirsi all’Ariston Ditonellapiaga. Le aspettative sono alte: ol suo pop tagliente e riconoscibile ha tutte le carte per diventare la sorpresa virale di questa edizione.
Poi c’è una coppia che promette bene: LDA (22 anni) e Aka 7even (25 anni), che proporranno insieme “Poesie clandestine”. Forti di due community enormi e di un’estetica pop/urban che parla direttamente alla Gen Z. La loro non è solo una collaborazione strategica: è la fotografia di un’epoca in cui la fanbase è parte integrante del racconto artistico.
Vi sarà anche il figlio d’arte per eccezione, Leo Gassmann (27 anni), che punta sull’impatto live, su quella dimensione di palco che spesso fa la differenza all’Ariston. Il suo profilo pubblico è tra i più trasparenti: racconta il percorso, non solo il risultato.
Chiello (26 anni) rappresenta invece l’altra faccia del pop contemporaneo: fragilità esibita, tensione poetica, ricerca sonora. È uno di quei nomi che possono non vincere ma lasciare un segno, trasformandosi in culto a Festival finito.
Poi ci sono i nomi che potrebbero cambiare le gerarchie. Sayf (26 anni) tra i più freschi in gara, intercetta il pubblico giovanissimo con naturalezza. Samurai Jay (27 anni), unisce performance ed estetica, due elementi che oggi contano quanto – se non più – del brano stesso. Tredici Pietro (28 anni), con “Uomo che cade”, sceglie la via più difficile: il racconto personale, diretto, senza filtri. È il rap che si avvicina alla confessione. Infine Eddie Brock (29 anni), tra i più osservati dalla stampa: “Avvoltoi” è già indicata come possibile rivelazione. Se l’esibizione all’Ariston colpirà nel segno, il suo nome potrebbe essere uno di quelli destinati a restare.
Da stasera spazio alla musica, vedremo chi onorerà le aspettative o chi deluderà.










