WELCOME HOME: thriller italo-americano con Emily Ratajkowsi, Aaron Paul e Riccardo Scamarcio- RECENSIONE.

Francesco Lattanzio

Cinema

WELCOME HOME: thriller italo-americano con Emily Ratajkowsi, Aaron Paul e Riccardo Scamarcio- RECENSIONE.

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 14 luglio 2019

Interamente girato in Umbria nel 2018, Welcome Home vede come protagonista una coppia di fidanzati, Cassie e Bryan (Ratajkowski e Paul), i quali decidono di passare una settimana in una rustica villa nella campagna italiana.
Tra i due si percepisce del risentimento, che sarà accentuato dalla misteriosa figura di Federico (Scamarcio), un giovane affascinante italiano che sembrerebbe essere particolarmente interessato alla coppia. Il rapporto fra Cassie e Federico diventa più profondo e Bryan comincerà a sospettare dell’uomo, scoprendo su di esso una terribile verità.

Distribuito nelle sale italiane a partire dall’11 luglio 2019.

Eros, bugie e… natura

Il film di per sé ha delle ottime basi su cui partire, soprattutto veramente ben studiata la villa di campagna e la sua lontananza strategica per il film. Nelle prime scene è possibile notare la preponderanza e la luminosità della natura italiana, soprattutto è interessante l’omaggio del film nei confronti di una vita a contatto con la natura. Di fatti il ruolo della natura, sembrerebbe essere quasi centrale nella prima metà della pellicola.

I protagonisti sono ben interpretati, ma fortemente sentita è l’assenza di una carattere netto che li contraddistingue: lui sembrerebbe essere il tipico uomo geloso e tendenzialmente possessivo, anche se questa tematica è stata accennata e lì abbandonata; lei, invece, nel corso della vicenda ci darà la sensazione di essere una ragazza molto aperta, nettamente in contrasto con il partner.

Sono personaggi molto complessi, a tratti scoloriti, caratterizzati da un avvenimento in particolare che ha segnato entrambi come coppia. In questo clima di tensione e di dissenso fra i due, si introduce il ‘terzo incomodo’: Federico è forse l’unico personaggio dei tre ad essere ben contraddistinto e ben descritto. è, di fatti, il burattinaio e l’occhio vigile che osserva costantemente la coppia.

Tra i tre si instaurerà un triangolo che coinvolgerà bugie, menzogne ed eros. Il film, infatti, punta molto sull’elemento erotico, seppur non esplicitandolo fino in fondo e intrattiene lo spettatore con un filo di tensione che, per la prima metà del film funziona parzialmente, per poi dissolversi nel corso della vicenda, sfociando in un finale che non sfrutta appieno le potenzialità iniziali e non rende chiaro ed esplicito il messaggio del film.

Un omaggio ad alcuni Home-Invasion che non riesce a compiere un salto, che permette al film di essere ricordato nella storia del cinema: tuttavia la pellicola è godibile per una serata estiva.


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