Watch Dogs 2, il pericolo e il fascino della tecnologia

Sara Obici

Humble Review

Watch Dogs 2, il pericolo e il fascino della tecnologia

Watch Dogs 2, il pericolo e il fascino della tecnologia
Sara Obici
Pubblicato il 3 maggio 2019

Avete presente il senso di diffidenza e sdegno che ogni episodio di Black Mirror è in grado di suscitare nei confronti della tecnologia?
Ecco, adesso immaginate di potervi davvero immergere in prima persona in un universo del genere, ma di poter controllare a vostro piacere tutti i dispositivi elettronici, e le conseguenze del loro utilizzo.
Fatto?
Una spuntatina con le forbici dalla punta arrotondata, ed ecco che otterrete Watch Dogs 2.

Certo, rispetto al primo capitolo della saga targata Ubisoft, questo sequel ha delle evidenti lacune, ma riesce comunque a portare ai massimi livelli il potenziale distruttivo/creativo della tecnologia. Vediamo come.

Pregi e difetti

watch-dogs-2-team-characters-reviews-sudlifeIniziamo subito con dire che questo gioco pecca di “presunzione”. Non c’è assolutamente la stessa “profondità” della trama rispetto al primo capitolo della saga, e anche i personaggi e i dialoghi sono molto più scialbi e stereotipati. Certo, l’ambientazione e il gameplay sono una favola, ma la mancanza di una vera e propria “anima” rendono il titolo dimenticabile. Ci si poteva impegnare un pò di più in questo senso, perchè c’è mancato davvero poco che questo titolo non diventasse una vera e propria occasione sprecata, anche a fronte dell’investimento speso per realizzarlo.

Nonostante questo – e cretemi, è un grosso “nonostante” – ci sono parecchi punti di forza. I minigiochi per trovare i punti del Dead Sec sono davvero ben congeniati e divertenti. Inoltre l’albero delle abilità è stato studiato in maniera migliore rispetto al “titolo padre”, e permette una crescita e un ampliamento del gameplay molto stimolante. Le missioni sono molto divertenti, e sono state create in modo tale da permettere diversi stili di gioco. Nonostante questo è evidente che la modalità “stealth”, anche tramite il quadrilotore e il drone, risulta la più incoraggiata.

Mondo di gioco o mondo reale?

Un universo nel quale praticamente chiunque è online, e se non c’è verrebbe quasi da dire che “non esiste”. Tutti non fanno altro che cliccare su “accetta” senza leggere – coockies, accesso ai contatti, e similari – perchè ormai danno per scontato che tutto ciò sia inevitabile per utilizzare i servizi che servono, ed ecco che i dati e la privacy di ogni individuo sono a rischio. Per caso vi ricorda qualcosa? Si tratta praticamente della situazione attuale.

WATCH-DOGS-2-UBISOFT-RECENSIONE-SUDLIFELa saga di Watch Dogs fa volutamente il paragone con il mondo reale in maniera del tutto marcata, e certe volte sembra quasi che differiscano soltanto i nomi di alcune delle forze in gioco (ad esempio Anonimous/Dead Sec). Le democrazie, la cultura, la vita di tutti i giorni sono in questo modo potenzialmente controllabili da chi riesce a manipolare/incanalare/sfruttare i dati online a proprio piacere. C’è chi spinge per alimentare quest’entropia dannosa, e ci sono eroi silenziosi che cercano di arginare il problema.

Giocando a questo titolo ci si può davvero rendere conto di tutto il potenziale, positivo o negativo, ma comunque determinante, che la tecnlogia ha sulla nostra vita. Si può creare “il panico” con un messaggio, o si può aiutare qualcuno migliorando il suo conto in banca. Si può bloccare il traffico o velocizzarlo, si può dare un beneficio alla società o tentare di disgregarla. Tutto ciò dimostra come non sia la tecnologia ad essere il problema, ma il modo in cui si sceglie di utilizzarla.


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