“Un’Università che sappia stare al mondo”: la rotta del Prof. Caserta per l’Unict

Paolo Francesco Reitano

Università

“Un’Università che sappia stare al mondo”: la rotta del Prof. Caserta per l’Unict

“Un’Università che sappia stare al mondo”: la rotta del Prof. Caserta per l’Unict
Paolo Francesco Reitano
Pubblicato il 11 luglio 2019

Le indagini del caso “Università Bandita” hanno permesso la scoperta di illeciti tremendi, che mai avremmo voluto fossero commessi all’interno di un’istituzione di rilievo come l’ente universitario.

In questi momenti di iniziale sconforto, rabbia e sfiducia, vi sono tante personalità che mostrano, per fortuna, il volto benevolo di un’Università che ha tanto bisogno di cambiare.

Tra queste testimonianze spiccano le parole del Professor Maurizio Caserta, ordinario di Economia Politica e di Macroeconomia presso i dipartimenti di Economia e Impresa e di Giurisprudenza.

Noto per il suo impegno civico e il forte radicamento al territorio, le sue seguenti affermazioni mostrano la volontà e l’esigenza di un rinnovamento che tanti hanno atteso fin troppo.

“Un’Università che sappia stare al mondo.

Qualcuno che sa stare al mondo è qualcuno che è in grado di destreggiarsi tra le difficoltà ed è pure in grado di comportarsi in modo adeguato in tutti gli ambienti e nei diversi rapporti sociali. Un’Università che sa stare al mondo è un’Università che supera senza affanno le difficoltà che incontra, che dialoga da pari a pari con la comunità scientifica internazionale, che guarda con particolare attenzione al suo territorio di riferimento, offrendo ad esso strumenti di crescita e di mobilità sociale ed economica, che allarga lo sguardo all’ampia regione nella quale insiste e alle diverse comunità nazionali che su di essa si affacciano, offrendo opportunità di integrazione e di sviluppo ordinato e sostenibile.

Un’Università che sa stare al mondo è un’Università che si muove con disinvoltura tra i diversi contesti culturali, sociali ed economici, che capisce e parla i linguaggi di quelle comunità, che assorbe gli stimoli provenienti da quelle realtà, ma è anche in grado di sollecitare cammini di speranza e di riscatto. Un’università che sa stare al mondo è un’università che dialoga con le altre istituzioni, ma conserva quell’orgoglio di possedere occhi per guardare più lontano. Un’Università che sa stare al mondo è un’Università che soddisfa il bisogno delle comunità di avere istituzioni alte e prestigiose, non deludendo mai quelle attese. Un’università che sa stare al mondo è un’università che dialoga con tutti, ma che non dismette mai il sorriso della sapienza.

L’Università di Catania attraversa una delle crisi più gravi della sua storia recente. È bene che recuperi al più presto lo sguardo e il sorriso della sapienza, quella sapienza dalla quale può partire l’unico vero percorso di sviluppo di una comunità, quella sapienza che costituisce l’unica ‘arma’ per stare al mondo con successo, quella sapienza che fa gioire un genitore quando la ritrova nei propri figli, quella sapienza che non può e non deve essere acquistata con il denaro ma può solo essere acquistata con il sacrificio, una risorsa che ci si può dare dal nulla.

Apra questa Università le porte e costruisca pareti di vetro, metta gli abiti migliori, parli un linguaggio nobile e semplice, sorrida sempre e rida meno, sia orgogliosa di essere la parte migliore della società, e non la deluda mai.”

M. Caserta


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