Un’idea geniale nata per caso: il post-it

Sofia Caramitti

Oggi come ieri

Un’idea geniale nata per caso: il post-it

Un’idea geniale nata per caso: il post-it
Sofia Caramitti
Pubblicato il 6 aprile 2019

Il 6 aprile del 1980 un foglietto di carta semi adesiva cambia per sempre il modo di lavorare dietro alla scrivania.

Nasce il post-it, il nuovo volto del promemoria.

Una trovata geniale destinata a riempire frigoriferi, computer e pareti.

Un’invenzione che nasce da uno scopo totalmente diverso da quello previsto. Un’intuizione che ha trasformato la casualità in quotidianità.

Arthur Fry, ricercatore della multinazionale statunitense 3M e grande appassionato di canti messali, si imbatteva costantemente in un banale ma fastidioso problema: non riusciva a sfogliare il messale della domenica senza che i segnalibri di carta scivolassero dal suo innario.

Non so se a causa di un sermone noioso o di un’ispirazione divina ma un giorno pensai a come risolvere questo inconveniente. D’improvviso mi venne l’idea di un adesivo che era stato ideato dal mio collega Spencer Silver il cui brevetto però era stato scartato perché aveva il difetto di perdere la propria capacità adesiva dopo poco tempo.

Arthur Fry

 

Fu così che dall’incontro tra il collante semi aderente di Silver ed i segnalibri di Fry la 3M mise in commercio i primi promemoria cartacei ed adesivi al punto giusto da non rovinare le superfici su cui poggiavano.

Ma il vero incontro fortunato che portò al successo del post-it fu quello di aver incontrato la nostra montagna di impegni, tanti da doverli appuntare su un quadratino giallo.


Copyright © anno 2018 - SudLife
Direttore Lucia Murabito
Direttore Editoriale Pierluigi Di Rosa