Novità UNICT: arriva l’University Game Jam

Stefania Iacona

Università

Novità UNICT: arriva l’University Game Jam

Novità UNICT: arriva l’University Game Jam
Pubblicato il 2 settembre 2019

DA GIORNO 11 A GIORNO 13 SETTEMBRE 2019, AL POLO DIDATTICO DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA, SI TERRÀ PER LA PRIMA VOLTA L’UNIVERSITY GAME JAM. UNA COMPETIZIONE CHE HA COME OBIETTIVO LO SVILUPPO E LA CREAZIONE DI UN VIDEOGIOCO IN SOLE 48 ORE.

Christian Barbera, studente del corso di laurea di Ingegneria elettronica e rappresentate del DIEEI (Dipartimenti di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica) ci racconta i dettagli, la storia e l’obiettivo di questo evento. L’University Game Jam, ispirata al Global Game Jam, il più grande evento mondiale dedicato allo sviluppo di videogiochi, é un progetto nato dalle idee degli studenti della facoltà di ingegneria; in particolare dai rappresentanti del gruppo universitario Citing, che con l’aiuto del professore Giacomo Morabito, garante degli studenti per il dipartimento di ingegneria, sono riusciti a coinvolgere l’Università degli studi di Catania in un progetto innovativo e originale il cui fine é quello di unire più studenti di facoltà diverse e nel contempo proiettarli in un futuro ambiente lavorativo.

L’University Game Jam debutterà giorno 11 settembre, con una durata di 48 ore, durante il quale, per la prima volta nella storia dell’Università degli studi di Catania, la Didattica, edificio 14 della cittadella universitaria, non chiuderà mai le sue porte. L’evento richiede la formazione di gruppi di lavoro, pronti a collaborare per la creazione di un videogioco, il cui tema sarà svelato il giorno dell’apertura dell’evento stesso. Per iscriversi bisogna consultare il sito ufficiale nel quale si troveranno maggiori informazioni tecniche. Al termine delle 48 ore, giorno 13 settembre, i vari team porteranno una presentazione del loro lavoro nell’aula magna del dipartimento di Ingegneria . Ogni team avrà 7 minuti per mostrare e dimostrare il videogioco creato. Ogni gruppo sarà infine giudicato da una giuria composta da professori e studenti. Tra i vari giurati, non tutti saranno esperti in videogiochi, appunto perché tra i vari obiettivi dei ragazzi di Citing non c’è solo quello di dimostrare la complessità della creazione di un videogioco, ma anche la sua componente educativa e cognitiva. Christian ci dice dunque che per lui “Un videogioco é un momento di aggregazione(…) ci sono videogiochi che hanno delle storie e delle trame che ti lasciano qualcosa”.

Un altro messaggio importante propugnato da questa iniziativa é quello dell’aggregazione e dell’unione tra studenti provenienti da facoltà diverse dell’Università di Catania. A proposito di ciò Christian sostiene che secondo lui “l’università non va vista come luogo unicamente dedito allo studio senza possibilità di crescita personale, infatti uno degli obiettivi principali é quello della creazione di nuovi legami; legami magari volti in un futuro anche a fini professionali, però di base a conoscersi, a creare nuovi rapporti, che a volte sono costretti solo al proprio dipartimento o alla propria facoltà.” E in effetti la creazione di un videogioco può raggruppare figure di lavoro
provenienti da ambiti totalmente diversi : il Game Designer, che mette insieme le varie parti del videogioco; il Videogame Writer , colui che crea la trama; il Sound Designer, che si occupa degli effetti sonori e della colonna sonora; il Graphic Designer, programmatore del videogioco e creatore di modelli 3D e della grafica. Quindi questa competizione apre le porte a più dipartimenti universitari, come l’Accademia delle Belle Arti, il DMI (Dipartimento di Matematica e Informatica) e anche l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini.

Inoltre questo evento, da’ la possibilità agli studenti catanesi di proiettarsi nel mondo del lavoro, perché Christian ci spiega che vede l’Univesity Game Jam come “una simulazione di Team Working, che ti da un esempio di come si lavora in gruppo per raggiungere un obiettivo (…) un processo importante che serve tantissimo nel mondo del lavoro per capire come lavorare insieme e trovare le giuste energie e equilibri, per poter creare un progetto che funzioni”. Una possibilità importante é data anche al nostro ateneo e più in generale all’ambiente universitario che secondo Christian “ deve andare avanti, si deve evolvere insieme a quello che sono il tempo e i suoi studenti”. Quindi si attende con impazienza la prima edizione di una novità assoluta, che con le sue prospettive moderne e avanzate e i suoi messaggi di condivisone, unione e aggregazione potrà creare un precedente per il mondo universitario catanese.

Commenti dei lettori

Emily Barbera

FIERA DI MIO FRATELLOOOO,inoltre una domanda,posso partecipare a questa cosa? magari facendo parte della giuria

2 settembre 2019 | 21:12 | Rispondi

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