Tredici: la quarta stagione dal 5 giugno su Netflix

Francesco Lattanzio

Cinema

Tredici: la quarta stagione dal 5 giugno su Netflix

Tredici: la quarta stagione dal 5 giugno su Netflix
Francesco Lattanzio
Pubblicato il 17 maggio 2020

Anche la famosissima serie tv Netflix “Tredici” è giunta a destinazione: ammettiamolo, la serie si è prolungata anche troppo, considerando il tema cardine della prima stagione che si è andato perdendo nel corso delle vicende. È da poco stata annunciata la data ufficiale di rilascio dell’ultimo capitolo della storia, segnata per il 5 giugno 2020.

Pubblicato nella pagina Instagram della serie e degli attori protagonisti, un video celebrativo in cui l’intero cast si abbracciava e si commuoveva nell’ultimo giorno di lavoro di post-produzione della serie.
Prima di affrontare l’ultimo capitolo ad inizio giugno, proporrei una veloce ricognizione delle tre precedenti stagioni, sottolineando il perché la serie, ad un certo punto, ha cominciato a perdere colpi (ovviamente per chi non avesse visto le prime tre stagioni ALLARME SPOILER). 

Stagione 1: come tutto ebbe inizio.

Qual è la chiave che lega tutti gli eventi che troviamo nella prima stagione? Facile, il suicidio di Hannah Baker. La morte della giovane, infatti, segnala il filo conduttore che ha plasmato l’intera prima stagione: il crudissimo atto di togliersi la vita, lasciando dietro sé .le famose 13 audiocassette. Lo scopo della serie era infatti quello di mostrare crudelmente la verità e il tema del suicidio, come mai prima d’ora in una serie tv. Il dolore, la lacerazione interiore di Hannah era palpabile dallo spettatore, il quale si immedesimava in lei e soffriva per le sue pene. Al termine della stagione, i nodi vengono al pettine e la verità sul suicidio di Hannah è emerso. Nella sua incompiutezza, la serie tv era già perfetta così.

La serie, inizialmente poco conosciuta, è emersa grazie alla mano dell’attrice e cantante Selena Gomez: lei, infatti, ha curato la colonna sonora (la, ormai, famosissima canzone “Only You”) ed è stata la produttrice della prima stagione.

Stagione 2: quando le cose sono precipitate.

È ormai risaputo che quando una serie tv, che si trova sull’onda del successo, e raccoglie critiche e pareri positivi dal pubblico, i produttori si sentano in “dovere” di continuare, non curandosi del fatto che potrebbe essere sciupata la stagione precedente. Così è accaduto con la seconda stagione di Tredici. Le vicende seguono quanto accaduto nella prima parte e troviamo Hannah Baker sotto forma di “fantasma” che si manifesta a Clay, forse simbolo della sua coscienza e del suo rimorso non ancora totalmente superato. Il processo che segue la morte di Hannah mostra le debolezze dei personaggi e il fatto che la legge non sempre è uguale per tutti. In questa stagione troviamo una critica allo Stato, sotto la forma del processo, ma allo stesso tempo comincia a scolorirsi la tematica originale: il suicidio di Hannah.

Stagione 3: era davvero necessaria?

La terza stagione non è riuscita a mettere d’accordo nessuno fra i fan: il motivo? L’assenza della protagonista della serie: Hannah. Dov’è finita Hannah? Perché la serie porta ancora il nome “Tredici” se sono svaniti i presupposti per conservare tale nome?
Il senso della terza stagione è veramente da cogliere con le pinze: un’accozzaglia di tematiche adolescenziali, non sempre ben affrontate, hanno costruito questi tredici episodi, rendendo la narrazione estremamente poco fluida.

Stagione 4: cosa aspettarsi?

Con aspettative al minimo, il pubblico può solo sperare che la serie si concluda presto. Purtroppo, già dalla seconda stagione, siamo precipitati dentro un baratro da cui è difficile venirne fuori integri. Ormai la serie è stata lacerata e macchiata dagli errori commessi nelle stagioni precedenti.
Come si concluderà la serie? Lo scopriremo insieme dal 5 giugno.

 


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