“Tagliati, fuma, mandami foto in intimo”: l’anoressia ha i suoi maestri

Corrada Cannella

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“Tagliati, fuma, mandami foto in intimo”: l’anoressia ha i suoi maestri

Corrada Cannella
Pubblicato il 7 marzo 2019

Il deep web non è mai stato così oscuro. Migliaia di ragazzini ogni giorno chattano online in blog “fantasma”con sedicenti “maestri Ana”. Eh sì, loro l’anoressia la chiamano così, quasi come fosse una specie di divinità da idolatrare e a cui sottomettersi.

Il loro è un mondo tutto da scoprire dove vigono regole da cui non si può assolutamente sfuggire. “Mangia davanti allo specchio nuda o in intimo”; “non comprare assorbenti o tamponi, non ti serviranno più”; “ripetiti sempre che l’anoressia ti fa perfetta”. Questi sono solo alcuni dei consigli che si trovano in questi siti.

SI MIRA AL LAVAGGIO DEL CERVELLO

“Intanto si lavora sulla testa”: si legge online. I ragazzi che decidono di far parte di questo circolo non ne escono facilmente. Tutto è indirizzato all’annientamento della vittima e alla sua distruzione. I maestri Ana ti privano dell’identità e ti fanno schiavo.

“Mandami foto davanti e dietro in intimo, devo monitorarti”

Ti dicono. Poco importa del disagio che stai vivendo in questo momento, loro vogliono le tue foto e tu devi dargliele. Guai ad audio o conversazione scritte, in pochi adottano questo metodo. “Esistono i sintetizzatori vocali, non voglio casini”: ti scrivono.

E i genitori? Gli amici? I fidanzati?

Sono solo d’intralcio. Nessuno dovrà mai sapere niente dei messaggi che scambi col tuo maestro. Nessuno sarebbe capace di capirti, “con te ci sono io”. Già, perché al tuo “bene” pensano loro e basta. Vuoi dimagrire? “Vomita, tagliati e fuma”, il fumo aiuta a far passare la fame ti dicono. Infliggi dolore al tuo corpo e punisciti. Se solo ti azzardi a mangiare dovrai castigarti, rigetta ogni cosa in bagno e… “fammi un video mentre lo fai, devo vedere se butti via tutto”.

Noi li abbiamo scovati fino a incastrarli. Io per prima mi sono messa in gioco fingendomi desiderosa di aiuto. “Chiamami”; “posso aiutarti”; “sei interessata o no?”; “niente problemi”, mi scrivevano. Niente problemi, esatto. Hanno paura di essere scoperti per quello che sono e loro non vogliono mica. Certo che no, perché così facendo la gente li vedrebbe per quello che sono davvero, con i loro giochetti virtuali, le loro fantasie erotiche perverse.

“Sarà il nostro segreto”

Sarà il nostro segreto ma ne vale della mia vita? Riflettici bene, fatti salvare e salvati. Tu puoi riuscirci perché non sei solo/a. La bellezza sta nell’imperfezione, non esistono divinità superiori a cui sottostare. Esisti tu e solo tu nella tua unicità. Non lasciare che il capolavoro che sei venga deturpato, maltrattato, sfregiato da gente che non ti capisce e che non ti vuole bene. Fatti aiutare. Tu puoi riuscirci.


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