Star Wars-L’ascesa di Skywalker: il capitolo conclusivo di una trilogia adottata-RECENSIONE

Francesco Lattanzio

Cinema

Star Wars-L’ascesa di Skywalker: il capitolo conclusivo di una trilogia adottata-RECENSIONE

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 29 dicembre 2019

Rilasciato nelle sale italiane dal 13 dicembre scorso, l’ultimo capitolo della saga Star Wars ha incontrato la forte ostilità dei fan più conservatori. Diretto da J.J. Abrams, il nono film si appresta a concludere quella storia cominciata nel 2015 con “Star Wars: il risveglio della forza”.

In generale la trama del film riprende la fine del capitolo precedente e vede Rey alle prese con lo scontro finale contro Kylo Ren, circondata, nel frattempo dall’ultimo attacco da parte della ribellione nei confronti del Primo Ordine.

Lo svolgimento è fluido e movimentato, con tentativi di colpi di scena, che purtroppo non sorprendono lo spettatore e ciò la rende una pellicola estremamente scontata. Se il movimento della storia è fluido e scorrevole, la trama, invece, è tutta da porre a revisione forzata: lacunosa, banale e disorientante, se prendiamo in riferimento i 6 film precedenti a quest’ultima trilogia.
Le rivelazioni finali sono estremamente discordanti con il contesto originale della saga madre ed i personaggi non sono analizzati fino in fondo.

Tra le tante cose, l’amore-odio che costantemente circonda Rey e Kylo Ren è lasciato un po’ a sé stesso in questo ultimo film: di fatti non abbiamo alcun fulcro centrale attorno a cui ruotano gli eventi e questo porta la pellicola a perdersi nel corso della narrazione.

Secondo i pareri dei fan più attaccati alla saga originale, questa trilogia (iniziata con il “Risveglio della forza” nel 2015) avrebbe letteralmente dissacrato l’universo di Star Wars, rovinando e violentando gli accaduti delle scorse pellicole allo scopo di incastrarli forzatamente con gli eventi di questi nuovi film.

I collegamenti vi sono, nonostante questi siano per lo più scoordinati e, a tratti, decisamente sopra le righe, ma non sono sufficienti a spiegare la ragione del perché si sia sentita la necessità di produrre ulteriormente una protesi, rispetto al corpo perfetto della saga originale terminata nel 2005 con “la vendetta dei Sith”.

Gli effetti speciali sono molto avanzati e la qualità del film è davvero di un livello alto, se pensiamo anche agli effetti sonori e alle scene ambientate nello spazio: ma che farsene di una qualità alta se la trama nel nocciolo è sconnessa e lasciata a sé stessa? A voi l’ultima parola.


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