Stanley Kubrick: una vita per il cinema

Francesco Lattanzio

Cinema

Stanley Kubrick: una vita per il cinema

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 7 marzo 2019

Esattamente 20 anni fa, il 7 marzo 1999, ci lasciava Stanley Kubrick, uno dei più grandi registi della storia del cinema internazionale. All’età di 71 anni è deceduto, stroncato da un infarto nel sonno. Oltre ad essere stato un eccellente regista, Kubrick si è rivelato un ottimo direttore della fotografia, montatore, scenografo, scrittore, fotografo e creatore di effetti speciali, per i quali vinse l’Oscar nel 1969 (2001: Odissea nello spazio).
Fin da piccolo, Kubrick si era appassionato alla fotografia e rimase molto influenzato dalla filosofia, soprattutto da quella di Nietzsche: questa influenza è velata nelle sue opere, nonostante sopravviva quell’atmosfera orfica e quasi surreale. A 19 anni, il giovane decide di dedicarsi attivamente al cinema, regalandoci perle immortali che echeggeranno per sempre nel cinema internazionale. Stanley è stato attivo soprattutto nel periodo che va dagli anni ’50 agli anni ’90: il suo ultimo film, infatti, risale al 1999, poco prima della sua dipartita, la quale suscitò dubbi sull’effettiva conclusione della pellicola.
Grazie ai suoi capolavori, si è parlato di una vera e propria ‘estetica’ ed ‘etica di Kubrick’: non a caso il regista è stato ispirato dal filosofo Nietzsche. Kubrick ha dichiarato, in un’intervista statunitense, di essere stato ispirato dai suoi film preferiti:

  • I vitelloni(1953) di Fellini;
  • Il posto delle fragole(1957) di Bergman;
  • La notte(1961) di Antonioni;
  • Quarto potere(1941) di Welles;
  • Luci della città(1931) di Chaplin;
  • Il tesoro della Sierra Madre(1948) di Huston;
  • Enrico V(1944) di Olivier;
  • Un comodo posto in banca(1940) di  Cline;
  • Condannatemi se vi riesce!(1942) di  Wellman;
  • Gli angeli dell’inferno(1930) di Hughes.

Il regista ha ricevuto 13 Nominations ai premi Oscar, aggiudicandosi, come precedentemente detto, nel 1969 l’oscar per i migliori effetti speciali con 2001: Odissea nello spazio.
Tra i film da lui diretti ricordiamo:

  • Paura e desiderio(1953)
  • Il bacio dell’assassino (1955)
  • Rapina a mano armata(1956)
  • Orizzonti di gloria (1957)
  • Spartacus (1960)
  • Lolita(1962)
  • Il dottor Stranamore (1964)
  • 2001: Odissea nello spazio (1968)
  • Arancia meccanica(1971)
  • Barry Lyndon (1975)
  • Shining (1980)
  • Full Metal Jacket (1987)
  • Eyes Wide Shut (1999)

In seguito, molti registi hanno dichiarato di aver usato come modello Kubrick o di essersi lasciati ispirare a lui e dalle sue opere: il cinema non smetterà mai di ringraziare questo genio per i suoi lavori.

 


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