“Stai zitto” di Salmo e Fabri Fibra: il rap che sa far riflettere

Simone Ardilio

Playlist

“Stai zitto” di Salmo e Fabri Fibra: il rap che sa far riflettere

Pubblicato il 19 febbraio 2019

L’album “Playlist“, uscito agli sgoccioli del 2018, di Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, ha sicuramente sorpreso tutti. Sotto qualsiasi punto di vista: incassi, contenuti del disco e record raggiunti. Egli ha sicuramente avuto il coraggio di fare un disco ammiccante al grande pubblico ma politicamente scorretto, trattando temi seri e scottanti.

Il rapper nato 34 anni fa ad Olbia è ormai un peso massimo del genere e bazzica con successo la scena sin da quando il rap era uno dei generi minori in Italia. A differenza dei giorni d’oggi, in cui soprattutto molti adolescenti sono davvero appassionati di rap e trap.

Uno dei pezzi che ci ha fatto riflettere maggiormente è “Stai zitto“, brano in collaborazione con Fabri Fibra.
Salmo e Fabri Fibra. Basta ciò a descrivere il pezzo. Senza ombra di dubbio in questo brano ci sono le due figure che hanno cambiato il rap italiano. Metriche e testi perfetti. Il beat sembra proprio essere perfetto per lo stile e i flow dei due artisti.
Spocchia e potere trasudano dal pezzo, che ci fa immaginare i due artisti seduti sul proprio trono a guardare dall’alto in basso e giudicare ogni pedina del rap game.

Possiamo affermare come “Stai zitto” sia una fotografia del nostro belpaese inchiodato dall’ignoranza.
In questo brano egli muove una pesante critica contro chi fa parte del governo italiano oggi. Soprattutto si scaglia contro Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’Interno del Governo Conte. Infatti, Salmo dimostra uno spirito dichiaratamente anti-leghista, che ha sempre voluto esporre subito nelle sue interviste.

 

Mi lamento del paese (stai zitto)
Non arrivo a fine mese (stai zitto)
Tutta colpa dei migranti (stai zitto)
Senegalesi (stai zitto) e marocchini (ma stai zitto)

 

Il predominio di questo genere musicale in Italia è ancora una volta sottolineato dal rapper sardo. In numerose interviste ha dichiarato quanto, secondo lui, i cantanti pop italiani siano infastiditi da questa nuova “wave”. In effetti è assolutamente giusto che i giovani non ascoltino lo stesso tipo di musica ascoltata dai loro genitori. Le mode cambiano e a sua volta la musica si trasforma.

In “Stai zitto” canta:

 

 

 

I vecchi scureggioni della pop music
Sono un po’ in difficoltà, sono confusi
In classifica per primi solo i rappusi


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