Sovrappasso d’uomo: un workshop per non dimenticare Danilo

Alessandra Di Marco

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Sovrappasso d’uomo: un workshop per non dimenticare Danilo

Sovrappasso d’uomo: un workshop per non dimenticare Danilo
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 30 luglio 2019

Uno studente universitario, generalmente, compie lo stesso tragitto per recarsi nella propria facoltà per sostenere esami, studiare e seguire le lezioni. Questo equilibrio, però, può essere distrutto in un secondo.

Il viale Andrea Doria è una delle zone più trafficate di Catania; da lì si impiega 10 minuti a piedi per raggiungere la Cittadella Universitaria e pochi si rendono conto della pericolosità di quel semplice tragitto.

Sono moltissime le macchine che corrono senza rispettare i semafori pedonali. A causa dei pirati della strada, come già raccontato dal nostro Antonio Catara, quel tratto ha causato la morte di Danilo Di Majo il 24 luglio 2017. Lo studente della facoltà di Medicina è stato travolto da un’auto mentre attraversava il semaforo pedonale in verde.

Da quel momento è stato chiaro la necessità di un intervento per risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Per questo noi di Sud Life abbiamo intervistato telefonicamente Alessandra Di Nora, studentessa della facoltà di Medicina, amica e collega di Danilo, che dopo la morte di ques’ultimo, ha istituito insieme ad altri colleghi e amici il comitato Forza Danilo. 

Viale Andrea Doria, Catania, workshop, sovrappasso d'uomo

Viale Andrea Doria, Catania

È stata proprio lei ad informarci dell’organizzazione di uno workshop dal titolo #CTuser – Sovrappasso d’uomo, strategie interdisciplinari di co-progettazione organizzato dall’associazione WHOLE- urban regeneration in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, OpenSource Lab (laboratorio di progettazione afferente al DiCAR), l’Ordine e la Fondazione degli Ingegneri di Catania e patrocinato dal Comune di Catania. 

Il workshop si terrà dal 30 settembre al 5 ottobre 2019. Gli incontri saranno preceduti il 10 settembre da un’assemblea studentesca, insieme a varie realtà associative, e che ha il compito di capire le opinioni dei presenti in merito alla nostra richiesta di costruire un sovrappasso, raccogliere le esigenze primarie e presentare un progetto quanto più vicino a noi studenti. Noi siamo stati il motore che ha cercato di collaborare con il comune di Catania. Grazie a WHOLE stiamo organizzando questo workshop per creare un progetto di sovrappasso da consegnare al comune giorno 5 ottobre 2019″ ci racconta Alessandra.

Ma come è iniziato tutto questo? “Dopo la morte di Danilo, abbiamo creato il comitato e abbiamo chiesto al comune perchè non c’era il vecchio sovrappasso, e richiesto delle misure immediate, senza ricevere risposte. Successivamente abbiamo organizzato una fiaccolata all’inizio del nuovo anno accademico, smuovendo molto la sensibilità studentesca e quella cittadina. Ci tengo a ringraziare Niccolò Notarbartolo, ex consigliere di Catania, perchè si è interessato al nostro progetto e ha creduto in noi. Tramite lui abbiamo inziato ad interloquire con il sindaco e vicesindaco riuscendo ad ottenere delle misure provvisorie, come le telecamere al semaforo, installate quest’anno intorno al mese di ottobre. Chi ha investito Danilo non si è fermato e il colpevole, tutt’ora, non è stato trovato”.

Per gli studenti, nonostante questa misura temporanea, il sovrappasso è l’esigenza primaria. Soprattutto quando, ad ottobre, un altro ragazzo stava attraversando lo stesso tragitto ed è stato investito da uno scooter, fortunatamente tutto è andato per il meglio. Ma questo non vuol dire che la storia di Danilo non possa ripetersi.

Durante la nostra intervista, Alessandra ci spiega quanto sia stato difficile trovare un punto d’incontro con il comune di Catania a causa della carenza di risorse, ingegneri e architetti per lavorare a dei progetti, “per cui insieme alla facoltà di Ingegneria abbiamo presentato un progetto che poi il comune dovrà attuare. In questo modo l’Università diventa un ponte per il comune e risponde alle necessità degli studenti“.

In cosa consiste il workshop?

Abbiamo contattato l’organizzatrice Delia Valastro, vicepresidente di Whole, dicendoci che: “la nostra associazione lavora in ambito di rigenerazione e partecipazione urbana, per questo motivo abbiamo voluto lanciare l’hashtag #CTuser che vuole proporre iniziative volte a migliorare l’esperienza che il cittadino “utente” ha della città di Catania, ed il workshop SovrAppasso d’uomo si inserisce pienamente in questo contesto. Al workshop potranno partecipare i professionisti, laureandi, dottorandi e studenti afferenti alle discipline progettuali coerenti con il tema (ingegneri edili, strutturisti, impiantisti, paesaggisti, designers, trasportisti, informatici, elettronici, architetti, ecc…). Quest’ultimi saranno affiancati oltre che dal comitato scientifico e dai tutor, anche dall’architetto Hugh Dutton, guest visitor”.

Un progetto lodevole, per smuovere e sensibilizzare le coscienze. Per far capire che la storia di Danilo non deve ripetersi, e che questa iniziativa non interessa solo gli studenti ma l’intera comunità al fine di preservare la loro vita.

Tutti gli interessati a questa iniziativa potranno inviare la richiesta di partecipazione entro il 31 luglio 2019. 

 

 

 


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