Sfila il Pride a Catania: l’orgoglio dell’associazione Queers

Alessandra Di Marco

Lifestyle

Sfila il Pride a Catania: l’orgoglio dell’associazione Queers

Alessandra Di Marco
Pubblicato il 3 luglio 2019

No matter gay, straight, or bi
lesbian, transgendered life
i’m on the right track baby
i was born to survive.
No matter black, white or beige
chola or orient made
i’m on the right track baby
i was born to be brave.

Vi ricordate Born this way di Lady Gaga? Questi versi sono tratti proprio dalla sua canzone, ma nello stesso tempo sono espressione dello spirito delle associazioni LGBT. In Italia e nel mondo ce ne sono tantissime, e anche se presentano nomi diversi sono unite dallo stesso filo conduttore: essere liberi di esternare ciò che vogliono essere e amare chi vogliono.

Sabato pomeriggio siamo andati in Piazza Cavour, conosciuta da tutti i catanesi come il Borgo, per seguire il Gay Pride. Tra un arcobaleno di colori, musica ad alto volume e ragazzi dall’energia travolgente e orgogliosi del loro modo di essere, il nostro intento era proprio quello di parlare con alcuni attivisti per conoscere il loro pensiero. Infatti, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Emanuele Liotta segretario dell’Associazione Queers. Nata nel 2013 inizialmente come un gruppo Facebook sotto il nome di Queers As Unict  per riunire l’intera comunità LGBT dell’ateneo catanese, nel corso degli anni ne ha fatta di strada espandendo il suo pubblico di riferimento e ottenendo un ruolo attivo nell’organizzazione del pride week, cioè incontri ed eventi organizzati durante il corso della settimana fino al corteo finale.

Nel video potrete ascolare le parole di Emanuele e conoscere la storia dell’associazione, quali sono i loro progetti e infine un messaggio speciale ad una persona con la quale la comunità LGBT “ha un conto in sospeso”.


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