Sex Education: a lezione di sesso da una serie tv

Francesco Lattanzio

Cinema

Sex Education: a lezione di sesso da una serie tv

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 11 marzo 2019

Brillante, ingegnoso, semplice: queste sono le caratteristiche della serie tv Sex Education, approdata sulla piattaforma on demand Netflix lo scorso 11 gennaio. L’originale è composto da una stagione con 8 episodi della durata di circa 40 minuti l’uno. Creata da Laurie Nunn e diretta da Kate Herron e Ben Taylor, Sex education si propone come obiettivo, quello di fornire una guida ‘sessuale’ per gli spettatori, di fascia prevalentemente adolescenziale, non fermandosi, però,  al puro sesso, ma scavando dentro l’adolescenza. La serie in questione è stata rinnovata dai produttori per una seconda stagione lo scorso febbraio.

La trama

La trama ruota attorno alla figura del giovane liceale Otis e dei suoi amici Eric e Meave, accostati ad un ambiente tipicamente scolastico. Il protagonista è oppresso da una madre sessuologa di mestiere, la quale continuamente indispone in figlio con domande relative alla sua occupazione. Per sfuggire alla madre e per dare un aiuto ai suoi coetanei, Otis e Meave ideeranno una sede di terapie sessuali a pagamento per i suoi compagni, grazie alle conoscenze in materia del protagonista fornite dal genitore.

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Ecco cosa ne pensiamo

Sex Education si sviluppa in un terreno innovativo e particolarmente fertile: sono pochissime le serie tv che affrontano il tema dell’educazione sessuale, e tutto sta’ nel come viene deciso effettivamente di ricalcarlo agli occhi del pubblico. In questo caso, le riflessioni semiserie presenti all’interno della serie sono ben diluite, dosate ed amalgamate con un’ironia pungente. Il tema dell’atto sessuale in sé introduce altre tematiche subordinate alla prima fra tutte, l’adolescenza: tutti sappiamo infatti che, durante l’adolescenza, siamo costretti ad affrontare noi stessi, scoprendo chi siamo davvero. Questo talvolta ci terrorizza, come vediamo nel corso della narrazione, ma ci dà la forza per capire cosa vogliamo davvero e chi vogliamo essere. L’adolescenza è un periodo di formazione e di instabilità sia comportamentale sia ormonale, ed è questo che la serie vuole sottolineare: l’amore, l’amicizia, il sesso, le delusioni, i tradimenti, sono tutte caratteristiche di contorno alla grande e complessa sfera dell’adolescenza. Credo che la serie riesca ad essere efficace e divertente allo stesso tempo, soprattutto considerando che ci troviamo nell’era dei social network, all’interno della quale, dopo un rapporto, siamo soliti correre dinanzi allo smartphone per raccontare e scrivere agli amici l’accaduto. La tematica dei social è affrontata in maniera subordinata, non come tematica indipendente: alla base abbiamo sempre l’adolescenza, che dispiega i suoi rami possenti attraverso varie argomentazioni. La serie è una vera e propria ventata d’aria fresca, soprattutto si fa portavoce di qualcosa di originale e mai visto nei nostri schermi.

Il cast di Sex Education

Il protagonista della serie è Asa Butterfield (Miss Peregrine, Hugo Cabret) affiancato dai coprotagonisti Ncuti Gatwa ed Emma Mackey (Summit Fever). Nel ruolo di personaggi secondari abbiamo Gillian Anderson (X-files), Connor Swindells (The Vanishing- il mistero del faro), Kedar Williams-Stirling (Two Graves), Alistair Petrie, Mimi Keene e Aimee Lou Wood.

 


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