Salvini vs Rackete: la legge è diversa per tutti

Sofia Caramitti

News&Politics

Salvini vs Rackete: la legge è diversa per tutti

Salvini vs Rackete: la legge è diversa per tutti
Sofia Caramitti
Pubblicato il 28 giugno 2019

Carola Rackete è tedesca e disobbediente.

Ecologista, poliglotta e oltretutto plurilaureata. 

Ce l’ha proprio tutte la capitana della Sea Watch 3 balzata agli onori della cronaca per aver sfidato il divieto di attracco a Lampedusa, pronta ad effettuare lo sbarco dei 45 migranti in difficoltà umanitarie.

Il commento di Matteo Salvini sulla capitana Rackete non si fa attendere:

«Quella sbruffoncella della capitana ha disobbedito al Governo per motivi di battaglia politica. Ha violato la legge. Chi sbaglia paga. Se l’equipaggio sarà arrestato non potrò che essere contento»

Non fa una piega.

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, rifiuto di obbedienza a nave da
guerra e violazione del decreto sicurezza bis sono solo alcune delle ipotesi di reato attribuibili alla Rackete.

La Legge è Legge.

La sacralità della norma è inviolabile.

La pacchia è finita: chi sbaglia deve essere sanzionato.

Come risponderà il Capitano Salvini alla sovversiva fuorilegge?

Ed ecco che, più veloce di un selfie, arriva fresca dal Viminale la lezione di ligia osservanza delle norme.

Sono pronto a non identificare più nessun immigrato che sbarca – replica Salvini – infrangerò le direttive europee previste dal Regolamento di Dublino III ma lo faccio per dare una lezione all’Europa. Lo faccio per buonsenso.

Ma il buonsenso di chi?

Ha ragione il ministro. Ogni tanto si può chiudere un occhio in nome del buonsenso, l’importante è che sia quello della persona giusta.

A quanto pare qualche buonsenso pesa più di altri e tra quelli che valgono di più non c’è il buonsenso di chi salva vite in mare.


Copyright © anno 2018 - SudLife
Direttore Lucia Murabito
Direttore Editoriale Pierluigi Di Rosa