Sabrina, fuori la stagione 2 ed è già countdown per la terza

Francesco Lattanzio

Cinema

Sabrina, fuori la stagione 2 ed è già countdown per la terza

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 7 aprile 2019

Una serie poligenica, che tenta di mescolare più generi affiancandoli con più tematiche differenti.
Le terrificanti avventure di Sabrina torna su Netflix con l’attesissima seconda stagione.
L’abbiamo vista tutta d’un fiato.
Cosa ci consola dopo averla già finita? Sapere che ci aspettano ancora due stagioni da passare con la nostra amata mezza-strega interpretata da Kiernan Shipka!

SABRINA

La trama

La narrazione riprende esattamente dove si era interrotta, con lo speciale natalizio (il capitolo undici). E vede come protagonista della vicenda Sabrina, la quale, ancora una volta, cercherà di ribellarsi al controllo del Signore Oscuro, scoprendo una terrificante verità che rivelerà la sua natura di mezza-strega.

 

Ecco cosa ne pensiamo

La serie è molto interessante da analizzare sotto diversi aspetti, ma soprattutto per quell’aspetto che riguarda le scelte dei personaggi: nell’affezionatissima serie animata, molti dei personaggi qui rappresentati erano totalmente assenti, lasciando la nostra mezza-strega preferita alle prese con la vita quotidiana di una ‘normalissima’ adolescente.

SABRINAAll’interno della serie tv, invece, ogni personaggio compie dei passi avanti rispetto a come incontrato all’inizio della prima parte: soprattutto, è grazie a questo progresso che lo si può apprezzare appieno. Come dicevo, è difficile identificare un genere cinematografico, in questo caso: si potrebbe parlare di un fantasy di formazione, con riflessi tinti di horror.

Ancora una volta l’adolescenza è la tematica chiave che circonda l’intera narrazione, affiancata da altre tematiche come la scoperta di sé, l’amicizia, la famiglia, l’amore, il supporto: tematiche, ovviamente, già incontrate, ma che sono stato felice di ritrovare in questo contesto.

Possiamo vedere, però, Le terrificanti avventure di Sabrina come una serie altamente femminista, il che non è assolutamente un male: soprattutto nel primo episodio e nel resto delle vicende, Sabrina cercherà di sovvertire il sistema misogino e medievale che vela l’intera tradizione stregonesca, riscattandosi dal pregiudizio di essere una donna ed una mezza-strega. In un certo senso ho ritrovato, seppur brevemente, la stessSABRINAa giusta lotta della donna per la conquista della parità dei diritti per ambo i sessi.

La religione, come tematica effettiva, entra a gamba tesa nella vicenda, spalmandosi su metà sesto e settimo episodio: a parer mio, questo è stato l’unico aspetto negativo dell’intera serie, che ha rappresentato uno ‘scivolone’, per così dire, rispetto alla linearità della narrazione. La vicenda, però, si è conclusa nel migliore dei modi negli ultimi due episodi, riscattandosi dalla caduta precedente, attraverso un preludio che anticipa la terza, già attesissima, stagione.

 

Il cast

A vestire i panni della mezza-strega Sabrina Spellman è Kiernan Shipka, affiancata da Ross Lynch, Lucy David, Miranda Otto, Chance Perdomo, Michelle Gomez, Jaz Sinclair, Tati Gabrielle, Adeline Rudolph, Richard Coyle.

 

 


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