ROCKETMAN: un’altalena convincente, con un Elton John al massimo

Francesco Lattanzio

Cinema

ROCKETMAN: un’altalena convincente, con un Elton John al massimo

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 2 giugno 2019

Il ritorno di Elton John è stato segnato dall’arrivo del celebre film Rocketman. A vestire i panni del cantante rock, abbiamo Taron Egerton, conosciuto soprattutto per la saga Kingsman. La pellicola ripercorre la biografia del celebre musicista, partendo dalla sua infanzia, fino ad arrivare al suo successo e al suo declino, per terminare con la svolta nella sua carriera. Attualmente Elton John è ancora vivo ed è impegnato nel suo ultimo tour, che avrà fine nel 2021.

La nascita e lo sviluppo di un mito del rock

Il film è davvero ben scritto, e si nota soprattutto un’ottima qualità nella regia e nel montaggio. I costumi e le ambientazioni sono davvero ben congeniati, soprattutto si respira quel clima tipico degli anni ’70, che si farà molto sentire nei nostalgici. In questo scenario, ripercorriamo gli studi ed i primi successi del cantante, assieme alla sua spalla più fidata, nonché compositore dei brani, Bernie.

Il film affronta svariate tematiche presenti nella vita del cantante, quali il rapporto con i genitori, i suoi sogni, la sua sessualità, lo sfarzo e l’incontro col successo: alcune di queste sono davvero ben sviluppate e trattate; altre, invece, sono accennate, toccate, ma poi lasciate un po’ in disparte.

Il rapporto con i genitori, ad esempio, è davvero molto interessante: ci troviamo dinanzi ad una famiglia, in principio, già disgregata, ma che rivelerà la sua instabilità nel corso del film. I genitori sono delle figure altamente negative, che non si redimeranno nel corso della pellicola (non so, invece, se ciò è avvenuto nella realtà). La nonna, a differenza, è una figura altamente positiva per il giovane Elton, forse l’unica che davvero incoraggia la passione del nipote, e questo è ben inscenato nel film. Un’altra figura positiva è Bernie, del quale Elton si fiderà ciecamente fino alla fine.

I momenti comici non mancano, e spesso e volentieri si cade eccessivamente nel musical, ma l’intera pellicola è vivibile come un film di formazione, all’interno del quale vediamo il percorso che ha segnato il famoso cantante.
La recitazione del protagonista è davvero convincente: alcuni dubbi sul resto del cast, ma nulla di eccessivo. Ci si aspettava davvero più rock and roll in questa pellicola, nonostante le musiche non abbiano deluso per nulla.

Impossibile non notare alcune analogie scenografiche con il potente film Bohemian Rapsody: che i due protagonisti abbiano avuto una vita pressappoco uguale è accettabile, ma sarebbe stato preferibile, a livello cinematografico, trovare un modo differente per rappresentare le somiglianze dei due personaggi.

Nonostante il film sia un’altalena, caratterizzata da elementi più o meno accattivanti, resta comunque un buon prodotto di qualità, che consiglio di vedere per la performance di Egerton, l’impostazione registica e scenografica.


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