Rischiare la morte col verde, sulle strisce pedonali: nuova tragedia sfiorata sul Viale Andrea Doria

Sara Obici

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Rischiare la morte col verde, sulle strisce pedonali: nuova tragedia sfiorata sul Viale Andrea Doria

Rischiare la morte col verde, sulle strisce pedonali: nuova tragedia sfiorata sul Viale Andrea Doria
Sara Obici
Pubblicato il 18 dicembre 2019

Venerdì 13 altri due studenti dell’Unict hanno rischiato la vita su un attraversamento pedonale di Viale Andrea Doria. E no, questo non è certo un caso isolato, o – per i più superstiziosi, un evento “sfortunato” da giustificare con la casualità della data in cui si è presentato.

No, questo è solo l’ultimo “segnale” di una vera e propria emergenza che, da ormai più di due anni, mette in periocolo la vita di cittadini e studenti. A pagarne il prezzo, anche con la vita, sono stati Danilo Di Majo, Giuseppe Quattrocchi, e tutte le altre vittime dei terribili incidenti avvenuti proprio in questo pericolosissimo tratto di Circonvallazione.

Ed è solo per un caso fortuito che, nel pomeriggio di venerdì scorso, non si sia verificata un’altra – ennesima – tragedia. Dallo stesso “copione” di sempre, ma con attori ogni volta diversi. A raccontarci di questo nuovo episodio saranno proprio le voci, ancora scosse, dei diretti interessati.

Le dinamiche dell’incidente

LUOGO-INCIDENTE-VIALE-ANDREA-DORIA-55-CATANIA-CIRCONVALLAZIONE-SUDLFE-SUD-LIFEPartiamo dai due ragazzi di medicina che, al termine di una normale giornata all’Università, stavano finendo travolti sulle strisce pedonali. Con il verde.

“Per evitare qualsiasi tipo di ripercussioni da questa vicenda che, nostro malgrado, ci stava per coinvolgere, preferiamo rimanere anonimi. La storia che sentirete viene raccontata da me, G.D, ed è avvenuta anche alla presenza di V.R, mio collega e testimone di tutto”.

“Erano circa le 16 meno 15 e ci trovavamo nei pressi di Viale Andrea Doria numero 55. Avevamo prenotato, con l’apposito  pulsante, l’attraversamento pedonale; una volta diventato verde – e dopo aver verificato che fosse possibile passare – abbiamo normalmente iniziato ad attraversare.

La macchina scura, più vicina al marciapede sul quale ci trovavamo, si è giustamente fermata. Purtroppo l’auto bianca dietro di lei non è riuscita completamente a frenare, probabilmente per via della sua velocità sostenuta; così ha strisciato la fiancata contro quella nera, l’ha superata tagliando in velocità le strisce pedonali, e si infine arrestata con due ruote sullo spartitraffico tra le corsie. Noi ci trovavamo davanti all’auto nera, e se fossimo stati poco più in là sulle strisce saremmo stati travolti in pieno“.

 

Le voci dei ragazzi e dell’Assessore Alessandro Porto

Dopo l’accaduto, G.D ha subito informato il suo collega Salvatore Galati, figura di riferimento per molti studenti e componente attivo dell’associazione Sanilab. Galati si è fatto immediatamente portavoce della questione, e come lui stesso ci racconta, ha contattato anche l’Assessore Alessandro Porto – con numerose Deleghe, tra cui Polizia Municipale e Protezione Civile.

“In passato ci sono state numerose iniziative per migliorare la situazione, ma l’unico risultato che hanno portato – l’aggiunta di telecamere e di una migliore segnaletica – si è rivelato comunque insufficiente, dato che gli automobilisti continuano a non rispettare le regole. Anche per questo è fondamentale informare della questione le autorità competenti e agire al più presto.”

In effetti, nel corso dei mesi scorsi si sono susseguite numerose iniziative per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali di Viale Andrea Doria. Ve ne abbiamo reso partecipi anche noi di Sud Life: dalle iniziative di Alessandra Di Nora con la sua Fondazione “Forza Danilo”, dalle fiaccolate ai Workshop per proporre delle soluzioni.

Ma, nonostante tutti questi lodevoli progetti, tutt’ora in corso d’opera, nel concreto nulla purtroppo sembra davvero cambiato. Cosa si potrebbe fare nell’immediato per risolvere la situazione?

“Il sovrappassaggio potrebbe essere la vera soluzione e soddisfare il 99% dell’utenza. Tra l’altro in precedenza esisteva, ma poi è stato eliminato nel 2013 corso dei lavori di ampliamento della carreggiata. Si potrebbe pensare ad una soluzione del genere, magari anche riutilizzando qualcosa dell’opera precedente”

Un riutilizzo del genere era stato anche proposto qualche tempo fa dall’ex Consigliere della Giunta Bianco Vincenzo Parisi. E sembra pensarla così che l’Assessore Alessandro Porto:

“La decisione di smontare il sovrappasso e inserire il semaforo pedonale è stata presa della precedente amministrazione, ma evidentemente non è sufficiente. L’ipotesi di sfruttare, anche solo in minima parte e per quanto possibile, il progetto precedente va ancora valutata; ma sarebbe importante perchè significherebbe risparmiare soldi, in un periodo di dissesto come questo.

Prima di fare qualsiasi ipotesi devo avere un quadro generale della situazione e consultarmi con l’Ingegnere Finocchiaro, l’Ingegnere Marra e l’avvocato Tranchino che presiede ai lavori pubblici. Nei prossimi giorni faremo le giuste verifiche e agiremo in sintonia con l’Amministrazione della Città”

In attesa di ulteriori sviluppi, tra i quali si ventila anche una lettera aperta e una raccolta firme, vi invitiamo a rimanere aggiornati. E ovviamente a prestare la massima attenzione qualora doveste trovarvi ad attraversare da quelle parti.

Ma potrebbe non bastare, se si rischia la vita con il verde, sulle strisce, in una situazione che – in un paese civile – dovrebbe rappresentare la totale normalità.


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