Parasite: il capolavoro di Bong Joon-ho – RECENSIONE e ANALISI (no spoiler!)

Francesco Lattanzio

Cinema

Parasite: il capolavoro di Bong Joon-ho – RECENSIONE e ANALISI (no spoiler!)

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 24 novembre 2019

Decisamente il film più discusso sul web nell’ultimo periodo, Parasite è elogiato univocamente come capolavoro. Su Rotten Tomatoes detiene una percentuale del 99% di pareri positivi, basati su 248 recensioni. Ma effettivamente questo film è un capolavoro? Andiamo a scoprirlo attraverso questa recensione ed analisi no-spoiler.

Il film ha una trama in apparenza molto semplice: una famiglia molto povera, attratta dalla ricchezza e dall’agio di una famiglia benestante, cerca in tutti i modi di insidiarsi in casa loro e di assumere, in qualche modo, il controllo delle loro ricchezze.

Detta molto banalmente la trama di Parasite è questa, tuttavia il film non è assolutamente come ci si aspetta.

Partiamo dal genere del film. Ci troviamo davanti ad una pellicola difficilmente classificabile o descrivibile attraverso un singolo genere cinematografico: a momenti di comicità e divertimento, si passa in un attimo, ad atmosfere thriller tinte d’orrore. La caratteristica principale della trama di Parasite è che non sai mai cosa aspettarti dalla scena successiva.

Questo è senza ombra di dubbio uno degli aspetti che più colpisce del film, affiancato da una tematica molto attuale e forte: la ricchezza e la povertà, un binomio chiaro/scuro che caratterizza tutte le società. Bong Joon-ho ha descritto una tematica molto frequente nel cinema contemporaneo, tuttavia rappresentandola in maniera lampante, efficace e, a momenti alterni, molto cruda.

Ci troviamo a vivere prima all’interno di uno spazio angusto e stretto, successivamente all’interno di una casa spaziosa e lussuosa: ma qualcosa, comunque, non funziona per la famiglia povera. Tra i tanti messaggi del film, interpretabili ed analizzabili sotto diverse chiavi di lettura, vi è quello secondo cui “cambia la forma, ma non cambia la sostanza”: la famiglia povera, resterà per sempre tale internamente.

Non bastano i soldi e i vestiti firmati per levarsi di dosso l’odore che loro si portano dietro costantemente.

Questo conflitto fra ricchezza e povertà esploderà in maniera latente, in un finale estremamente acrimonioso.

Abbiamo parlato del conflitto tra ricchi e poveri, ma che succede se a darsi scontro sono due individui entrambi poveri? Bong Joon-ho risponde anche a questo, e ci mostra una battaglia, aspra e cruda, per la sopravvivenza, evidenziando la lotta quotidiana per la conservazione della vita e la difficoltà che questa incontra al giorno d’oggi in suddetta classe sociale.

Supportato da una regia estremamente raffinata, Parasite presenta un novero di attori che hanno dato corpo al loro personaggio, rafforzando la credibilità del film, anche attraverso dialoghi incisivi e fluenti.

Non c’è dubbio, il film di Bong Joon-ho è senz’altro uno dei film più belli ed interessanti di questo 2019, ormai quasi al tramonto.


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