Palio d’Ateno, finale inedito: polemiche ed ex aequo Ingegneria-Medicina

Sara Obici

Palio d’Ateno, finale inedito: polemiche ed ex aequo Ingegneria-Medicina

Palio d’Ateno, finale inedito: polemiche ed ex aequo Ingegneria-Medicina
Sara Obici
Pubblicato il 15 maggio 2019

È la prima volta, in sedici anni di “storia”, che il nostro palio d’Ateneo finisce con un exequo; ma in un certo senso non è questo a fare davvero notizia. Difatti ciò che è realmente importante è la modalità con la quale tutto questo è potuto avvenire. Cerchiamo di capirci qualcosa in più, ricostruendo passo passo quello che è successo.

Partiamo proprio dall’inizio: la sedicesima edizione del palio dell’Ateneo di Catania si è svolta nelle giornate del 9 (alle capannine) e 10 maggio (al CUS); e dopo il serrato susseguirsi delle varie gare, alle ore 21 e 30 di giorno 10 il vincitore era la Facoltà di Medicina, che si imponeva a +9 su Ingegneria.

Però i rappresentanti di Ingegneria hanno protestato, perchè il tabellone diceva che loro in realtà erano in vantaggio di un punto nella classifica finale. Il CUS ha effettuato un riconteggio ed ammesso l’errore nell’arco della stessa serata, e il risultato è stato ribaltato: alle ore 23 e 30 la vittoria era della Facoltà di Ingegneria.

I ragazzi di Medicina non hanno accettato il verdetto ed hanno richiesto un riconteggio ufficiale, perché secondo loro c’erano comunque delle altre discrepanze in alcune discipline. In effetti a Medicina mancava un punto relativamente al Limbo, e quindi durante la “riunione finale” di ieri al CUS, è stato decretato il pareggio.

Ma le polemiche non sono certo finite qui, nè da una parte nè dall’altra. In questo clima surreale di corsi e ricorsi – che neanche alle olimpiadi, il divertimento e lo spirito sportivo sembrano essere scivolati davvero agli ultimi posti della classifica, sostituiti da questioni di principio ormai inderogabili.

Questa strana vittoria ad ex aequo, avvenuta considerando solo i dati del tabellone, è stata conclusa dal CUS senza accogliere ulteriori rimostranze nè dall’una nè dall’altra parte. Tutto questo è stato fatto per smorzare le polemiche? O il pareggio è davvero giusto? Per ora è stato deciso così, ma sembra solo per ora…

Si ventila inoltre di regole dette soltanto a voce dalla Dottoressa Filippone, e di studentesse fatte correre al posto delle professoresse. Dove sta la verità? Sembra difficile da stabilire, ma quel che è certo è che servono delle regole più stringenti, in modo tale che polemiche del genere non possano più avvenire.

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