Oltre al COVID-19, ad uccidere sono le fake-news

Simone Dei Pieri

#intooDP

Oltre al COVID-19, ad uccidere sono le fake-news

Oltre al COVID-19, ad uccidere sono le fake-news
Pubblicato il 19 marzo 2020

In origine erano le scie chimiche, i complotti governativi, i rettiliani e chi più ne ha, più ne metta. Tutte queste “notizie” nascono dal bisogno innato dell’essere umano di rendere più eccitante ogni giornata, ma il tasso di letalità delle fake-news è altissimo!

Ce ne stiamo accorgendo nostro malgrado con la diffusione di quelle inerenti il COVID-19, il ‘nuovo coronavirus’, che in appena 3 mesi ha cambiato drasticamente le nostre abitudini, chiudendoci in casa. Letteralmente.

E cosa c’è di meglio che qualche milione di persone chiuse in casa per affollare i social media? Nulla, esattamente.

In appena due settimane di clausura forzata, sono esplose le dirette Facebook, le challenge su Instagram, i grafici e i flashmob sul balcone ma non solo: in mezzo al divertissement, anche tante fake-news.

Dal vaccino segreto all’invasione statunitense, il rischio principale è quello di diffondere informazioni non reali che possono portare gli utenti meno informati ad errori di valutazione, diffondendo il panico. Sono note a tutti, infatti, le scene di supermercati razziati quasi quotidianamente poiché si è diffusa la voce di un “blocco generico“.

Ecco qui alcune delle più frequenti fake-news che stanno circolando in rete.

1. “I russi hanno il vaccino, ma vogliono distruggere l’Italia!”

Ha fatto il giro del web il video di un uomo che, entrato in una farmacia russa, ne esce con un sedicente “vaccino per il Coronavirus”. Da qui, i complotti sulla Russia che vorrebbe piegare l’Italia con l’uso di un virus letale. In realtà, quello in video sembrerebbe essere un banale farmaco antinfluenzale.

2. “Gli americani invadono l’Italia!”

La versione anti-occidentale dell’attacco russo. Ogni anno si svolgono, su tutto il suolo nazionale ma soprattutto in prossimità delle basi statunitensi, esercitazioni di diverso tipo che coinvolgono i vari corpi militari.

Le città pressoché deserte hanno alimentato l’effetto “invasione”, ma è tutto nella norma ed i militari per le strade non sono poi una novità.

3. “Non ordinate pacchi dalla Cina!”

Non vi è alcuna ragione per pensare che il COVID-19 possa trasmettersi attraverso ordini provenienti dalla Cina, sia per i tempi di trasporto, sia per i controlli che vengono effettuati in entrata e in uscita. Ciononostante, questa ed altre fobie immotivate hanno danneggiato pesantemente molti esercizi commerciali, a riprova di quanto possano essere lesive le fake-news.

Chi c’è dietro le fake-news?

In generale, è bene ricordare che le fake-news non sono mai fine a sé stesse, anzi è vero l’esatto opposto! Che sia un singolo soggetto che vuole speculare con la vendita di banner pubblicitari su un sito, oppure un partito intenzionato a screditare un avversario (o una diversa fazione, o un altro Paese e così via), si tratta di interessi enormi ed una singola condivisione non fa altro che alimentare tale sistema.

L’unico modo per sopravvivere alle bufale, specie in tempo di pandemia, è tenere a mente che “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio“.


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