Olivier Pieczonka: il giro d’Europa (a piedi) in 9 anni

Georgiana Iovan

Lifestyle

Olivier Pieczonka: il giro d’Europa (a piedi) in 9 anni

Olivier Pieczonka: il giro d’Europa (a piedi) in 9 anni
Pubblicato il 7 gennaio 2019

Da 9 anni in viaggio a piedi per l’Europa, ma non è riducibile solo questo l’incredibile storia di Olivier Pieczonka.

OLIVER PIECZONKA SUDLIFEPiù di 71.000 Km percorsi e oltre 6.000 città visitate: questi numeri che raccontano l’impresa di Olivier Pieczonka, 48enne francese, nato vicino Lione e di origine polacche. Olivier, dal mese di luglio del 2009 ha deciso di intraprendere un viaggio a piedi in giro per l’Europa: un viaggio non solo fisico, ma anche interiore che il 21 dicembre 2018 lo ha portato anche a Roma, precisamente a Ostia.

La sua avventura comincia 10 anni fa, quando Olivier Pieczonka perde il suo lavoro da educatore scolastico e inizia a riflettere sui veri valori della vita, mettendo in discussione l’importanza del denaro e del lavoro. Così decide di abbandonare tutto – soldi, casa, macchina – e prende uno zaino e un tablet pronto a partire per il suo viaggio “basato più sull’essere che sull’avere£, come afferma lui stesso.

Durante questi anni di viaggio, rigorosamente a piedi, ha visitato dalla Spagna al Portogallo, dalla Grecia ai paesi Balcanici, fino a raggiungere addirittura il circolo polare artico, imparando moltissime lingue.

Per dormire fa affidamento su strutture religiose, conventi, case francescani o cappuccine, ma anche sull’ospitalità delle persone che incontra nel suo viaggio.

Io sono un pellegrino – afferma Olivier in un buon italiano – non mi ritengo né francese né polacco o altro, sono un pellegrino. Ma non significa straniero, siamo tutti stranieri su questo pianeta”.

Per Olivier non esistono confini e nazioni, si sente veramente libero e proprio questa necessità di libertà lo ha spinto ad abbandonare la sua vita precedente “monotona e limitante”.
“Il mondo gira intorno ai soldi – racconta Oliver – la gente non ha il tempo per cercare la libertà, è incatenata ai doveri che la vita gli impone. Io invece vedo situazioni diverse tutti i giorni, nuove città, nuove persone e sono curioso”.

Il suo viaggio non ha una destinazione precisa e il suo passo lento ma pieno di energia è in netto contrasto con i ritmi frenetici della società moderna, il suo scopo non è accumulare denaro o oggetti, ma nuove esperienze e nuovi modi di vedere il mondo, per una crescita spirituale e per un unico scopo: la libertà.

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