Olga Misik e la Russia anti Putin: intervista ai ragazzi del Bessrochka

Sofia Caramitti

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Olga Misik e la Russia anti Putin: intervista ai ragazzi del Bessrochka

Sofia Caramitti
Pubblicato il 3 ottobre 2019

Il nostro Paese è senza dubbio isolato dai diritti umani rispetto al resto d’Europa: non possiamo dire ciò che vogliamo e non possiamo protestare senza paura.

Vogliamo uno Stato democratico e non uno ”Stato della polizia”.

Parlano i ragazzi del Bessrochka, il movimento di protesta pacifica noto grazie alla diciassette moscovita Olga Misik che nello scorso agosto è stata portavoce di una clamorosa ondata di proteste contro il Cremlino.

La immagini simbolo della giovane intenta a leggere pubblicamente la Costituzione Russa circondata dagli agenti in tenuta anti-sommossa hanno fatto il giro del mondo:

Ma dietro all’eclatante gesto che ha richiamato l’attenzione mondiale abbiamo intervistato i ragazzi del Bessrochka di Ekaterinburg.

  • Di cosa cosa si occupa il Bessrochka?

«Siamo un gruppo di cittadini russi attivi su tutto il Paese. Organizziamo sit-in e pacifiche proteste antigovernative. Siamo in tanti e diversi ma abbiamo un’idea comune: permettere alla gente di partecipare democraticamente alla vita politica».

  • Cosa ritieni sia necessario cambiare?

«Due tipi di ingiustizie e violazioni affliggono il nostro Paese: la corruzione dovuta all’immobilità delle forze al potere e l’azione incondizionata della polizia costretta ad agire violentemente sui civili perché obbedisce alle autorità corrotte».

  •  Qual è la vostra posizione sull’attuale governo russo?

«Come detto in precedenza la corruzione è la vera piaga della politica di PutinAbbiamo poi grandissime carenze sul piano sociale soprattutto per quanto riguarda l’accesso alle medicine.

Ogni volta che manifestiamo rischiamo arresti fino a 30 giorni per aver partecipato ad una manifestazione pacifica; la polizia può picchiarti e drogarti.
Con un sit-in puoi perdere il posto di lavoro o essere espulso dall’università.
È una politica che piace a chi crede nella mediocre stabilità, un vero e proprio lavaggio del cervello».

  • Come reagisce l’opinione pubblica alle proteste del Bessrochka ?

«Sono sopratutto gli studenti a supportarci ma anche gli adulti mentre altri ci condannano per esserci opposti alle autorità».

  • Parliamo dei giovani: cosa vi differenzia dai vostri cugini europei?

«L’isolamento.
Alcuni di noi hanno gli stessi diritti degli altri giovani europei ma non tutti.

Chi vuol cambiare è costretto a convivere con la paura di dire ciò che pensa temendo delle ritorsioni».

  • Quali saranno i prossimi interventi del Bessrochkha?

«La nostra è una forma di protesta libera nata da chi crede che qualcosa possa cambiare.
Il nostro Bessrochkha di Ekaterinburg è costantemente in contatto con quello di Mosca e non solo. 

Continueremo ad utilizzare Telegram per organizzare manifestazioni in nome della libertà di stampa (basta pensare al caso del giornalista investigativo e reporter anti corruzione Ivan Golunov ingiustamente arrestato e torturato per possesso di droga solo perché scomodo alle autorità) e in nome dei prigionieri politici dimenticati».

  • Cosa significa per voi ”Stato democratico”?

«Se davvero il potere è esercitato dal popolo vogliamo le condizioni per esercitarlo: candidature non più insabbiate, trasparenza e accesso ai social media, abbattimento della corruzione e libertà di associazione».

Qualcosa intorno sta cambiando.

Ormai conosco le forze dell’ordine: qualcosa sta cambiando.
Molti di loro sono dalla nostra parte e altri sono contro ma va bene così, ho qualcosa per cui lottare.

Un giorno ho fatto un giro per le strade con un poster che recitava: ”Sorridi sei sei contro Putin” e sai quanti di loro hanno sorriso?

Tutti.

Olga Misik

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