Oggi come ieri: Muhammad Ali diventa campione del Mondo dei pesi massimi

Sara Obici

Oggi come ieri

Oggi come ieri: Muhammad Ali diventa campione del Mondo dei pesi massimi

Oggi come ieri: Muhammad Ali diventa campione del Mondo dei pesi massimi
Sara Obici
Pubblicato il 25 febbraio 2019

Oggi come ieri, ma nel 1964, l’appena ventiduenne Muhammad Ali diventava campione del mondo dei pesi massimi, mettendo KO alla settima ripresa il suo rivale Sonny Liston. Quella del campione del Kentuky è una storia complicata, fatta di successi ma anche di momenti difficili. Ripercorriamo insieme i tasselli più importanti della sua vita e della sua carriera.

Nato il 17 gennaio 1942 a Louisville, nel cuore di un America alle prese con gli ultimissimi strascichi del proibizionismo, ma soprattutto del razzismo; Muhammad Ali visse i suoi primi anni di vita in un clima di segregazione razziale. La rabbia nei confronti delle ingiustizie subite lo portò più volte, in giovane età, a compiere atti di vandalismo in giro per la città.

Tutto ciò lo fece notare dalle forze dell’ordine, e in particolare dall’agente Joe E. Martin. Il poliziotto aveva “beccato” il nostro giovane Ali ad inveire contro chi gli aveva appena rubato la bicicletta, e stava minacciando di malmenarlo. L’agente consigliò al ragazzo, preso quasi in simpatia, di iscriversi prima ad un corso di Boxe se aveva davvero intenzione di portare a buon fine il suo intento. Così lo accompagnò personalmente alla palestra Columbia, e il resto è storia.

Il talento di Muhammad emerge subito cristallino, alimentato dalla rabbia e anche da un’agonismo innato, forse stimolato dalla continua competizione con suo fratello. La sua vita prende una piega avventurosa, e tra numerossisimi incontri e allenamenti trova “il tempo” di sposarsi quattro volte, e di fare ben nove figli.

La sua carriera da atleta lo vede protagonista alle olimpiadi del 1960, dove vince la medaglia d’oro nella categoria pesi mediomassimi. Brilla anche negli anni successivi, dove colleziona un record di diciannove vittorie consecutive, ma oltre che per le vittorie,ciò per cui divenne davvero famoso erano i suoi modi beffardi di schernire i propri rivali. Alcuni estimatori di questo sport inorridirono per questo atteggiamento, allora davvero inusuale.

La sua fama in un modo o nell’altro cresceva, perchè si sà, anche la cattiva pubblicità alla fine è pur sempre pubblicità. Il giorno dello “scontro finale” contro Sonny Liston, il giovane Muhammad Alì raccolse ciò che aveva seminato, perchè si ventila che il suo rivale si comportò in maniera scorretta, mettendo del sale sui guantoni. Nonostante questa mossa antisportiva Muhammad Ali divenne campione del mondo dei pesi massimi, entrando definitivamente nella leggenda.


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