Oggi come Ieri, la battaglia di Taranto

Emilio Càrastro

Oggi come ieri

Oggi come Ieri, la battaglia di Taranto

Oggi come Ieri, la battaglia di Taranto
Pubblicato il 11 novembre 2018

Giorno 11 novembre 1940, esattamente 78 anni fa, veniva scagliato un gravoso attacco aereo alla flotta navale della Regia Marina italiana ormeggiate a Taranto, da parte della Royal Air Force.
L’attacco trovò la sua attuazione nella notte tra l’11 e il 12 novembre dove morirono 58 marinai italiani e feriti oltre 600. Quella notte verrà ricordata come “la notte di Taranto”.
L’attacco fu una conseguenza della “campagna di Grecia” iniziata da Benito Mussolini due settimane prima, che per l’ingresso nei porti albanesi aveva disposto le navi in modo da poter reggere un attacco contro la Gran Bretagna che stava già rifornendo la Grecia. In poche parole, lo sbaglio di Mussolini fu quello di concentrare tutta la flotta navale nel porto di Taranto che fu strategicamente e pesantemente indebolito dagli inglesi.


I britannici decisero di attaccare in due fasi: la prima durò all’incirca mezz’ora e il secondo un’ora circa.
L’obiettivo principale erano le navi di piccola dimensioni, e nonostante tutto crearono ingenti danni a tutta la base e resero irreparabile la nave da guerra “Cavour”.
Alla fine di questo attacco, la potenza della Royal Air Force, distrusse la metà della fotta navale, ciò fu l’ennesima dimostrazione dell’inefficacia bellica italiana, dalle strumentazioni di difesa agli armamenti risalenti all’inizio della prima guerra mondiale.


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