Oggi come ieri e sempre: Lucio Dalla mito immortale

Sara Obici

Music

Oggi come ieri e sempre: Lucio Dalla mito immortale

Oggi come ieri e sempre: Lucio Dalla mito immortale
Sara Obici
Pubblicato il 4 marzo 2019

A modo mio avrei bisogno di sognare anch’io.
Una famiglia vera e propria non ce l’ho
e la mia casa è Piazza Grande,
a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho
(Piazza Grande, 1972)

Oggi il grande Lucio Dalla avrebbe compiuto settantasei anni. Su di lui è stato detto praticamente tutto nel corso del tempo; è davvero stato speso qualsiasi tipo di complimento, sul suo talento, sulla sua grande umanità, sulla sua musica che sapeva andare dritto al cuore. È quasi imbarazzante cercare qualcosa di valore da poter dire su lui, e che per di più non sia ancora stato detto. Così, per non rischiare, lasciamo parlare lui. Come?

Lucio se ne è andato sette anni fa, ma questo non vuol dire che non possa continuare ancora a trasmetterci il suo pensiero. Questa è la cosa bella dell’arte, rende immortali le visioni, le idee e le speranze di chi la crea. E quale modo migliore di “ricavare” la sua filosofia se non attingere ai versi più belli delle sue canzoni? Ecco quindi che vi proponiamo alcune delle strofe più belle del nostro cantautore, o sarebbe meglio dire poeta, bolognese. Con l’augurio che possano farvi riflettere ed emozionare, e anche trasmettervi quel brivido speciale che solo Lucio Dalla sapeva generare.

E’ eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto
dalla gente che ho amato.
(Siamo Dei, 1980)

L’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale.
(Disperato erotico stomp, 1977)

Un amore è un amore anche se non ha domani.
(Rispondimi, 1994)

Qui dove il mare luccica e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto.
Te voglio bene assaje
ma tanto, tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint’e vene sai.
(Caruso, 1986)

 


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