Non chi comincia ma quel che persevera. Il veliero Amerigo Vespucci ritorna a Catania

Alessandra Di Marco

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Non chi comincia ma quel che persevera. Il veliero Amerigo Vespucci ritorna a Catania

Non chi comincia ma quel che persevera. Il veliero Amerigo Vespucci ritorna a Catania
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 14 giugno 2019

Imponente ed elegante. Così può essere descritto il veliero Amerigo Vespucci, da ieri attraccato al Porto di Catania. Un evento importante per la nostra città che ha avuto l’opportunità di accogliere nuovamente, dopo un’assenza di 9 anni, la nave più bella del mondo, con i suoi 88 anni di età portati benissimo. Bella da togliere il fiato e da farti esclamare “WOW”; impossibile distogliere lo sguardo dalla sua maestosità che si imponeva prepotentemente di fronte a noi. Le foto non le rendono giustizia.

Il veliero Amerigo Vespucci attraccato al Porto di Catania

Vi chiederete cos’ha di speciale questa nave, oltre la sua bellezza? L’essere una nave scuola, pronta a formare e addestrare gli allievi del primo anno dell’Accademia Navale grazie alla Campagna d’Istruzione 2019. Il percorso è della durata di tre mesi, al termine del quale i giovani allievi riceveranno il “battesimo del mare“: per un periodo prolungato si confronteranno e affronteranno il mare della Marina Militare, sia in Italia che all’estero (dall’Oceano Atlantico, il Nord Europa fino al Mar Baltico). Un impegno formativo a favore dei giovani ai quali verrà insegnato l’arte del navigare e che dura da ben 83 anni, precisamente dal 1931.

Ieri, noi di Sud Life, abbiamo preso parte alla conferenza stampa a bordo della nave tenuta dal comandante del veliero, il capitano Stefano Costantino, il quale ha raccontato la storia della nave e i prossimi impegni, il suo essere un veliero rispettoso del mare per la sua navigazione a vela e per la presenza di un motore elettrico principale alimentato da diesel generatori elettrici con una miscela fino al 50% di carburante verde, usato solo in caso di tempo avverso.

Nel suo discorso non hai mai dimenticato di citare i veri protagonisti del vascello, i giovani allievi. Per il comandante: “L’Amerigo Vespucci è un’esperienza forte e significativa, un’arricchimento culturale, attraverso il quale i ragazzi non solo apprendono l’arte marinaresca e le difficoltà del mare, ma scoprono cosa significa essere un membro dell’equipaggio, lavorare tutti insieme per raggiungere uno scopo. I giovani sono il nostro futuro, bisogna investire su di loro perché possiedono grandi potenzialità“.

Come spronare i ragazzi? A partire dal motto della nave “Non chi comincia ma quel che persevera”, preso in prestito da Leonardo Da Vinci. Per il comandate è una frase forte ma utile per far capire che è importante tanto iniziare quanto perseverare, perché solo con un equipaggio unito e coeso si possono raggiungere degli obiettivi.

Alla domanda su quali siano i consigli giusti che un capitano debba dare ai ragazzi che affrontano per la prima volta questo percorso, il comandante Costantino ci dice che: “Bisogna avere tanto entusiasmo e tanta curiosità. La curiosità è una delle chiavi di volta per affrontare in maniera efficace il futuro in marina, ed è quella che muove i marinai e gli esploratori, come Amerigo Vespucci. Ecco, affrontare l’affascinante e complesso mondo marittimo con gli occhi di un esploratore. Nonostante lo navighiamo da tempo, il mare ha sempre tante sorprese“.

Come un padre che ha maturato una certa esperienza ci racconta che si rivede molto nei giovani allievi, essendo stato anche lui un allievo dell’Amerigo Vespucci nel 1991, e per lui è estremante gratificante essere un comandante non solo di una nave, ma di una nave scuola.

Ovviamente non ci siamo lasciati scappare l’occasione di fare qualche domanda a qualcuno degli Allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale della Scuola Sottoufficiali di La Maddalena. Da loro abbiamo appreso che è possibile entrare a far parte della nave scuola tramite un concorso e durante gli 8 mesi di corso è previsto un mese formativo a bordo dell’Amerigo Vespucci. Ci hanno raccontato che durante l’inizio della loro formazione, non si sarebbero mai aspettati di approdare proprio su questa nave scuola. Molti di loro stanno imparando le basi per diventare nocchieri di bordo (infatti il veliero viene anche chiamato “la culla del nocchiere“): manovrare le cime, salire sui pennoni, aprire e chiudere le vele. Inoltre, per loro, è davvero emozionante essere presenti proprio nel periodo di ritorno della nave nella città di Catania.

L’amore per il mare e la passione trasmessa dai parenti in marina è stata la risposta comune alla domanda su cosa gli abbia spinti ad intraprendere questa carriera: “È una sensazione bellissima, soprattutto quando si sale sulla nave del nocchiere e si riesce a vedere tutta la nave, parte subito un sorriso e in quel momento capisci che questo è il tuo vero lavoro“.

Allievi Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale della Scuola Sottoufficiali di La Maddalena

Il veliero è un’eccellenza tutta italiana, un vero e proprio gioiello nostrano. Per questo è motivo di orgoglio non solo nella nostra nazione ma anche all’estero. Inoltre, rappresenta una bellissima opportunità per tutti i futuri marinai. La Campagna d’Istruzione 2019 avrà ufficialmente inizio quando la nave arriverà a Livorno, dove imbarcheranno gli allievi dell’Accademia Navale, per poi intraprendere l’attività verso l’estero.

È possibile visitare il veliero oggi pomeriggio dalle 15.30 fino alle 20.30, sabato 15 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30, presso il posto d’ormeggio numero 13 sporgente centrale.

 


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