Memorie di una Geisha, l’amore come oggetto di scambio

Alice Santilli

Tra le righe

Memorie di una Geisha, l’amore come oggetto di scambio

Memorie di una Geisha, l’amore come oggetto di scambio
Pubblicato il 13 aprile 2019

Memorie di una Geisha è un romanzo che parla attraverso le immagini, descritte con un gusto per il bello profondo e limpido.

Delicato è l’aggettivo che più coglie l’essenza del libro, abbracciando ogni suo aspetto. I sentimenti, il contesto e le intere vicende si mescolano con una visione del mondo che edifica la sua ragion d’essere intorno a valori tradizionali. Le regole culturali esistono e mai vengono messe in discussione, sebbene portino con sé sentimenti di sofferenza, rabbia e solitudine.

Un libro consigliatissimo per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla cultura orientale senza inciampare in un linguaggio così diverso dal nostro.

Una storia che inevitabilmente suggerisce un profondo senso di ingiustizia. Un sentimento che se da una parte viene acuito dall’ingenuità degli occhi attraverso i quali è raccontata, dall’altra risulta smussata dalla fiducia nel proprio destino che sembra accompagnare la protagonista attraverso l’intera storia.

In un contesto in cui non si parla di vita, ma di sopravvivenza, la bellezza nel mondo urla la sua importanza. Si rivolge a tutti coloro che la ricercano in ogni arte, nella danza, nella musica e nella vita stessa.

È così che, attraverso le parole di Arthur Golden, ci si perde in un romanzo fatto di sensazioni delicate e profonde, immagini dettagliate e dirette, desideri virtuosi e a volte inconsistenti che nulla tolgono all’intensità delle situazioni narrate.

Un racconto dove l’amore diventa oggetto di scambio e merce utile alla sopravvivenza, ma anche quel piccolo posto sicuro da cui trarre forza prima di affrontare il mondo.


Copyright © anno 2018 - SudLife
Direttore Lucia Murabito
Direttore Editoriale Pierluigi Di Rosa