Marijuana legale: buffonata o no?

Sara Obici

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Marijuana legale: buffonata o no?

Marijuana legale: buffonata o no?
Sara Obici
Pubblicato il 23 settembre 2018

Non farti gli spinelli che poi diventi rincretinito
Se proprio ti vuoi sballare ubriacati che fa meno male
Voi giovani avete tutte ‘ste paranoie perché fumate

Sentenze senza possibilità di appello sputate da persone che paradossalmente si vantano di essere ragionevoli. Quante volte siamo stati costretti a sentire questi squallidi luoghi comuni, pieni di ignoranza e pregiudizi?

Tante, troppe volte, come testimoniano anche Dario, Carla, Filippo e altri ragazzi che abbiamo intervistato per fare questo approfondimento. Ognuno di loro si è ritrovato, chi prima chi dopo, ad ascoltare questi dannosi preconcetti senza quasi avere la possibilità di replicare. “Una volta sono stato addirittura minacciato ed inseguito per strada, un gruppo di idioti pensava di aver sentito l’odore della mia canna e mi sono ritrovato a dover scappare”, ci racconta Filippo.

marijuana legale

Fortunatamente sembra che le cose stiano per cambiare: con la diffusione della Marijuana legale non solo è stato dato un duro colpo al fegato di tutti i detrattori “a prescindere”, ma si sta finalmente iniziando un dibattito serio, basato sui dati e sugli argomenti, che lascia ben poco spazio ai “veti” per partito preso che fin ora hanno purtroppo rappresentato la mentalità imperante.

Anche noi di SUDlife vogliamo dare il nostro contributo in tal senso, ed è per questo che abbiamo ascoltato le esperienze di alcuni ragazzi come noi, per cercare di capirci qualcosa in più, e dare voce al parere di chi è stato per troppo tempo ignorato o additato ingiustamente.

“Fumo Marijuana ‘illegale’ da 4 anni circa, ma non mi sono mai sentito un criminale”. Ci racconta Dario, un ragazzo di 26 anni che sembra tutto meno che “un fattone”.
Ho iniziato quando avevo 16 anni, ti direi per ‘curiosità’, ma oggettivamente anche la pressione sociale dei miei amici ci ha messo del suo.
Ad ogni modo, mi è piaciuto subito: l’erba dà una sensazione fantastica, ti rende più concentrato, più rilassato, e in un certo senso più in contatto con il tuo vero io”.

“Dopo aver iniziato sono andato a periodi: negli ultimi anni di scuola era un’abitudine, poi ci sono stati mesi e mesi nei quali non ho proprio più fumato. Adesso ci sono tornato in una maniera ancora più consapevole e ragionata, e posso dirti che apre davvero la mente. Credo di essere così maturo proprio perché mi è capitato di fumare. Non ho mai provato altri tipi di droghe quindi non saprei se è una cosa solo dell’erba o meno, ma è così”.

Dopo avergli chiesto della ”nuova” marijuana legale si mette a ridere: “L’erba legale è una buffonata, è come bersi una camomilla. Non capisco quelli che si danno delle arie e fingono di sballarsi: ragazzi non c’è THC non potete sballarvi”.

Verificando, ci rendiamo conto che Andrea ha sostanzialmente ragione: la Marijuana legale contiene al massimo lo 0,2 % di THC (la molecola con effetto psicotropico responsabile “dello sballo”) quindi sostanzialmente troppo poco per poter ‘funzionare’ e avere effettivi psicoattivi in tal senso.

Perché fumare le nuove EasyJoint sarebbe come bersi una camomilla? Perché, a differenza di quella “non legale”, la molecola sulla quale si è scelto di ‘puntare’ di più è il cannabinolo (CBD), da sempre considerato come uno dei migliori ansiolitici naturali.

Tutto qui?
Quindi la Marijuana legale è solo una ‘buffonata’, un palliativo, un blando rilassante come un altro?

A detta di Carla non è solo questo.
“Io personalmente preferisco le EasyJoint. Anche io ho iniziato con l’erba “standard”, e si mi piaceva, ma certe volte mi faceva venire l’ansia o delle paranoie molto forti, ma probabilmente perché sono un soggetto ansioso già di mio”.

Con questa erba nuova le paranoie non mi vengono, quindi secondo me è meglio e la consiglio. Comunque penso che non c’è motivo che lo stato bandisca anche quella legale, con un alto tasso di THC, perché è comunque molto meno dannosa dell’alcool e di una serie di altri prodotti che lo stato vende con ipocrisia. Il fatto che sia illegale ha solo alimentato la mafia e il denaro sommerso, perché il proibizionismo insegna, e il suo effetto è quasi sempre stato quello.”

Anche Silvia ha in larga parte ragione. È ormai accertato da molteplici studi scientifici come gli alcolici – e tutta una serie di altre sostanze vendute tranquillamente da sempre – facciano molto più male della marijuana, come vediamo da questo grafico di Wikipedia.

 

Per anni ed anni è stata demonizzato un qualcosa che non solo è meno dannoso di tanto altro, ma che può essere davvero utile alla vita delle persone. Ci vorrebbe un po’ più di onestà intellettuale da parte di chi ha negato tutto questo da fin troppo tempo”.

 

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