Lontano da qui, l’individualismo travestito

Francesco Lattanzio

Cinema

Lontano da qui, l’individualismo travestito

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 8 gennaio 2019

Disponibile in solo quattro sale cinematografiche italiane dal 13 Dicembre, Lontano da qui è un film con protagonista Maggie Gyllenhaal (Donnie Darko, Ladro di orchidee, Il cavaliere oscuro) che interpreta Lisa Spinelli, un’insegnante di scuola elementare appassionata di poesia.
Il film è tratto dalla pellicola israeliana/francese The Kindergarten Teacher, vincitrice di alcuni premi sul territorio nel 2014.

La trama

Un giorno come gli altri, Lisa sente uno dei suoi studenti, Jimmy (interpretato da Parker Sevak), pronunciare una poesia bellissima frutto della sua mente, elaborata sul momento. L’insegnante rimane incantata e decide di prendere sotto la sua ala protettiva il piccolo e timido alunno, sfidando così le convenzioni ordinarie in un mondo dominato dall’individualismo, volto a sopprimere le attitudini degli individui stessi che lo abitano.
Ma l’intento iniziale di proteggere e coltivare la dote del bambino, diventa ben presto per Lisa un’ossessione a tal punto da voler fuggire lontano dalla società e dalla famiglia stessa, che opprimerebbe e sminuirebbe le doti del piccolo.

Parola d’ordine: semplicità

Il punto forte di Lontano da qui è la semplicità: privo di effetti speciali e di costumi particolarmente vistosi, il film riesce a trasmettere il crudo realismo che circonda la vicenda attraverso dialoghi corposi e ricchi, accompagnati da riprese studiate. L’insegnante è amante della poesia ma, allo stesso tempo, è frustrata poiché non dotata del talento di comporre tali opere e proietta, quindi, il suo desiderio e le sue ambizioni nel giovane alunno: disillusa dalla società, e delusa dalla famiglia che, continuamente, trascura per seguire il suo sogno di ‘poetessa’, Lisa non potrà fare altro che rifugiarsi nel sostegno del piccolo Jimmy, il quale appare privo di un modello genitoriale che sia da esempio e da sostegno per le attitudini del piccolo, il quale dimostra l’innocenza pura e vergine di un bambino di 5 anni non ancora contaminato dalla società.

L’elemento negativo della società come oppressiva e demotivante, appare ben chiaro ed è il fulcro attorno a cui ruota l’intera pellicola: più precisamente, come la società annichilisca le attitudini dei propri membri rendendoli ‘nessuno’.

Il cast di Lontano da qui

Oltre a Maggie Gyllenhaal e Parker Sevak, troviamo altri volti già conosciuti come Gael Garcia Bernal (Letters to Juliet, No- i giorni dell’arcobaleno), Rosa Salazar (Alita: angelo della battaglia, Maze Runner: la rivelazione, Bird Box), Michael Chernus (Orange is the new black), Anna Baryshnikov, Daisy Tahan (Vi presento i nostri, Il cacciatore di ex), Ajay Naidu (Hotel Bau, Babbo bastardo) e Samrat Chakrabarti. Un film semplice ed emozionante, un gioiellino con un finale che riesce a rendere chiaro e limpido il messaggio disincantato che vuole trasmettere, frutto della regista italoamericana Sara Colangelo.


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