Jurij Gagarin “compie” 85 anni – il sovietico che sfidò lo spazio

Simone Dei Pieri

Cult

Jurij Gagarin “compie” 85 anni – il sovietico che sfidò lo spazio

Jurij Gagarin “compie” 85 anni – il sovietico che sfidò lo spazio
Pubblicato il 9 marzo 2019

Jurij Alekseevič Gagarin (in russo: Юрий Алексеевич Гагарин) nascque a Klusino il 9 marzo 1934. Cosmonauta, aviatore e politico sovietico, fu di fatto il primo uomo a volare nello spazio portando a termine la sua missione il 12 aprile 1961.

In un periodo storico in cui la corsa allo spazio era terreno di scontro politico tra Est e Ovest, tra Russia e USA, il volo di Gagarin rappresenta un’occasione sfruttata dalla Russia di Chruscev per rinvogorire l’orgoglio nazionale.

La Terra è blu […] che meraviglia! Qui è incredibile, senza frontiere né confini!

Dopo 88 minuti di volo intorno al nostro pianeta, che Gagarin trascorse essenzialmente da passeggero (il controllo della navicella spaziale era infatti gestito da un computer a terra: i comandi di bordo erano bloccati, ma attivabili in caso di necessità agendo su un’apposita chiave), la capsula frenò la sua corsa accendendo i retrorazzi che gli consentiranno poi di rientrare nell’atmosfera terrestre.

Il volo terminerà dunnque alle 10:55 (ora di Mosca), in un campo a sud della città di Engels, più a ovest rispetto al sito pianificato di rientro.

Gagarin venne espulso dall’abitacolo e paracadutato a terra, ma nei resoconti ufficiali si affermò che era invece atterrato all’interno della capsula, per conformarsi alle regole internazionali sui primati di quota raggiunta in volo.

Migliaia di russi lo attenderanno al suo ritorno e la sua impresa ebbe una grande eco in tutto il mondo.

Gagarin dimostrò di fatto che l’uomo era in grado di volare oltre le previsioni, diventando a soli 27 anni il primo uomo della storia a orbitare intorno alla Terra e ad osservarla dallo spazio. Per tale ragione, venne decorato da Nikita Chruscev con l’Ordine di Lenin, massima onoreficenza sovietica, e successivamente fu nominato Eroe dell’Unione Sovietica.

Negli anni a venire Gagarin collaborò alla preparazione di altre missioni spaziali, come quella della Vostok 6 che nel 1963 porterà oltre l’atmosfera Valentina Teskova, prima donna in assoluto nello spazio.
Inoltre, partecipò allo sviluppo della nuova navicella spaziale Sojuz, usata per successive missioni.

Per ironia del fato Gagarin morì il 27 marzo 1968 a soli 34 anni, sette anni dopo la sua grande impresa, a bordo di un piccolo caccia schiantatosi al suolo nelle vicinanze della città di Kirzac.

I resoconti dell’epoca raccontano che l’aereo di Gagarin entrò nella scia di una formazione di tre grossi caccia, la cui improvvisa turbolenza potrebbe avergli fatto perdere il controllo del velivolo. Altri ipotizzano che possa essersi schiantato a seguito di una manovra per evitare un caccia imprevisto.


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