IT FOLLOWS, i mille volti del terrore

Francesco Lattanzio

Cinema

IT FOLLOWS, i mille volti del terrore

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 5 febbraio 2019

Poco conosciuto, a causa della sua impopolarità sia di cast che di regia, It Follow è una piccola perla che riscatta a pieno titolo i teen-movie di genere horror.

Approdato sulla rete Neflix il 6 Gennaio 2019, è un film del 2014 diretto da David Robert Michell, distribuito nelle sale italiane con più di un anno di ritardo il 6 Luglio 2016.

La trama di It follows

La vicenda ruota attorno alla giovane Jay, adolescente introversa e pensierosa, la quale si trova catapultata letteralmente in una storia del terrore: dopo aver avuto un rapporto sessuale con l’appena conosciuto Hugh, una malvagia entità multiforme comincerà a seguire la ragazza molto lentamente, ogni volta con un aspetto diverso e sempre più inquietante. Per sbarazzarsi di questo demone, Hugh confesserà a Jay che dovrà letteralmente ‘passarlo’ ad un altro uomo, attraverso un ulteriore rapporto. Dinanzi a questa terribile verità, la ragazza non potrà fare altro che cercare di sopravvivere il più a lungo possibile, nel disperato tentativo di sbarazzarsi dell’entità ed essere di nuovo libera.

Il cast di It follows

Protagonista di questa pellicola è Maika Monroe (Tau, La quinta Onda, The Guest) affiancata da Keir Gilchrist (Atypical), Olivia Luccardi, Lili Sepe, Daniel Zovotto (Man in the dark, Lady Bird), Jake Weary (4 episodi Pretty Little Liars 5).

La paura ha il passo felpato

Da molti amato, It follows si è decisamente lasciato parlare molto tra gli spettatori. La trama è molto innovativa e al passo coi tempi, ed affronta una tematica non da poco: l’eccesso di rapporti non protetti tra i giovani. Da un punto di vista strutturale, la storia rimane coerente nella sua linea iniziale: non assistiamo a buchi di sceneggiatura o a scene senza logica, che spesso vediamo tristemente nei film horror per ragazzi, piuttosto il tutto sembrerebbe essere un’enorme metafora, che invita, perciò, a riflettere e a completare il messaggio trasmesso alla fine della pellicola. Sapere che un’entità che vuole ucciderti ti segue lentamente, che può assumere le sembianze di chiunque e che, in tutto ciò, può solamente essere vista da chi sta inseguendo, è terrificante: nonostante la maggior parte del film si svolga in spazi aperti, la sensazione claustrofobica ed opprimente della protagonista è palpabile. Decisamente potente l’influenza di George Romero e John Carpenter nella pellicola e nella regia. La recitazione, seppur a livello amatoriale, è soddisfacente: la protagonista è sembrata perfettamente calata nel personaggio, e la sua performance dona un tocco di realismo alla pellicola. La colonna sonora è semplicemente agghiacciante, perfetta per l’atmosfera di tensione tessuta dal regista durante tutto il film. La storia si presente come fuori dal tempo e dallo spazio, da molti definito come un racconto onirico, dove i protagonisti tenderebbero a muoversi all’interno nel tentativo di uscire dall’incubo, e svegliarsi. L’adolescenza è il punto focale della trama ed è l’obiettivo della cinepresa: l’amore immaturo, l’amicizia, il cambiamento, tutto ciò è tipico nel periodo adolescenziale, ed è perfettamente reso da Mitchell nella sua pellicola.

Le interpretazioni sul film

Il motivo per cui questo è uno degli horror più ben riusciti negli ultimi anni è, soprattutto, legato al suo significato metaforico, il quale è accompagnato da riprese perfette ed un finale che si presta a più interpretazioni. Una prima interpretazione è basata sulle malattie veneree, più precisamente l’AIDS: se così fosse, allora l’intero film non sarebbe altro che una denuncia contro i giovani di oggi che si prestano ad avere rapporti sessuali senza le dovute precauzioni. Una seconda interpretazione vede al centro non l’abuso dei rapporti sessuali, ma il concetto vero e proprio di Male Assoluto incarnato dall’entità che declina le nostre più profonde e mortali paure.
Ci troviamo davanti ad un film horror decisamente diverso dagli altri precedentemente incontrati, profondamente simbolico e metaforico: un gioiello che soddisferà gli amanti del genere.


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