Il primo re: Romolo e Remo come 300 e Troy

Francesco Lattanzio

Cinema

Il primo re: Romolo e Remo come 300 e Troy

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 15 marzo 2019

Innovativo, studiato ed equilibrato: Il primo re, di Matteo Rovere, si innalza in tutto il suo splendore e possanza. Film storico italiano, si ispira moltissimo ad altre pellicole storiche di produzione americana, pur trovando una sua impronta che lo caratterizza. Il film, uscito nelle sale italiane lo scorso 31 gennaio, è stato girato nei boschi laziali e recitato con un protolatino arcaico, scientificamente ricostruito: un lavoro di grande maestria.

La trama

La narrazione ricalca la storia rivisitata dei due fratelli, Romolo e Remo e dello scontro che portò alla morte di Remo e all’incoronazione di Romolo come primo re della neonata Roma.

il primo re

Ecco cosa ne pensiamo

La trama, seppur molto semplice, è stata spalmata su un terreno particolarmente fertile: chiaramente influenzato da film come “300”, o “Troy”, Il primo re riesce a trovare una sua personalità senza dipendere troppo dalle pellicole precedentemente citate. La sua carta vincente è stata quella di utilizzarle come spunto, come trampolino di lancio, per raggiungere un film accattivante e superbo. Molto interessante la ripresa dei boschi del Lazio e la rievocazione di antiche tradizioni ed usanze dell’antichità. I costumi sono stati efficaci e l’uso del protolatino come lingua madre della pellicola è stata la ciliegina sulla torta: di fatti, come possiamo rendere ancor più reale un film storico se non attraverso la lingua parlata dai nostri avi? Il film non è particolarmente violento: nel corso della vicenda assistiamo a lotte fra clan e a scene di caccia, tipicamente visibili in altre pellicole; la violenza, in questi casi serve a sottolineare la rozzezza degli esseri umani e la loro lotta per la sopravvivenza, mi sento ,perciò, di giustificarla, poiché contribuisce con la riuscita e con il realismo del prodotto finale: non è né troppo eccessiva, né troppo limitata, ma si trova in quel giusto equilibrio che tocca tematiche del genere.
Matteo Rovere è stato lungimirante, ed è questo l’elemento che distacca Il primo re dagli altri film storici. La recitazione è stata più che convincente, soprattutto lodevole la performance di Alessandro Borghi e Alessio Lapice, rispettivamente Remo e Romolo. Sicuramente consigliabile agli amanti del genere, ma interessante anche per chi è alla ricerca di qualcosa di nuovo nel repertorio del cinema italiano.

Il primo re

Il cast

A dare corpo a Romolo e Remo sono stati Alessio Lapice (Gomorra-la serie) ed Alessandro Borghi (Napoli velata, Sulla mia pelle); i personaggi secondari sono stati interpretati da Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba, Vincenzo Crea, Max Malatesta, Lorenzo Gleijeses, Fiorenzo Mattu.

Commenti dei lettori

Teresa93

Citare come film “300” e “Troy” mi fa pensare che hai una cultura cinematografica limitata: non centrano proprio nulla, il primo è un praticamente un fantasy che prende spunto da un fatto storico, il secondo un banale blockbuster tra i peggiori mai visti. Hai proprio sparato a caso i film con cui paragonare “Il Primo Re”.

15 marzo 2019 | 10:13 | Rispondi
    Lucia Murabito
    Lucia Murabito

    È sempre utile quando i nostri articoli in un modo o nell’altro stimolano la riflessione e il dibattito. Quindi grazie di aver scritto!
    Tornando a “Il primo Re”: ti è piaciuto? Cosa ne pensi? Quali sarebbero stati secondo te i giusti riferimenti cinematografici?
    Lucia Murabito
    Direttore SUDlife

    18 marzo 2019 | 10:17 | Rispondi

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