Il comune di Catania propone un “patto” per rilanciare la lettura.

Arcoria Antonio

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Il comune di Catania propone un “patto” per rilanciare la lettura.

Il comune di Catania propone un “patto” per rilanciare la lettura.
Arcoria Antonio
Pubblicato il 15 gennaio 2020

Il Comune di Catania, grazie alle buone pratiche attuate per incrementare gli indici di lettura in città, ha ottenuto, per il biennio 2018-2019 la qualifica di “Città che legge” da parte del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) Istituto autonomo del Ministero dei Beni e Attività Culturali (MIBAC).

Catania sta per presentare la nuova candidatura anche per il biennio 2020-2021.

Tutto ciò in un periodo non particolarmente florido, in Italia, per gli amanti della lettura.

L’Italia è il Paese con gli indici di lettura più bassi d’Europa, nonostante la lettura sia considerata nelle politiche pubbliche europee un elemento fondamentale di crescita culturale e socio economica.

Questo riconoscimento consente di partecipare ai Bandi emanati dal Cepell e impegna l’Amministrazione comunale a sostenere un “Patto locale per la lettura” che prevede la creazione di una grande alleanza cittadina e una collaborazione fra soggetti pubblici e privati che individuano nella lettura una risorsa strategica e un valore su cui investire.

A tale scopo la Giunta comunale ha approvato la costituzione del “Patto per la lettura della Città di Catania”, un accordo che si attua con la sottoscrizione dalla scheda di adesione, con cui i firmatari dichiarano la propria adesione al “Patto” e fanno propri gli obiettivi e le azioni ad esso collegate.

I sottoscrittori del presente patto condividono l’idea che leggere sia un valore e un bene che riguarda tutti i cittadini, su cui è fondamentale investire per poter far diventare Catania una delle capitali siciliane della cultura.

L’idea che si intende portare avanti ha l’intento di:

 

  • Rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e un diritto per tutti i cittadini.
  • Portare i libri anche fuori dai loro contesti tradizionali.
  • Avvicinare alla lettura i non lettori, in particolare, le famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali dovuto allo scarso livello di scolarizzazione e/o all’indisponibilità economica.
  • Facilitare l’accesso alla lettura anche ai nuovi cittadini e alle persone in difficoltà ospitate da carceri, ospedali, centri di accoglienza, case di riposo.
  • Allargare la base dei lettori consolidando le abitudini di lettura soprattutto nei bambini e nei ragazzi, con il coinvolgimento delle scuole e delle biblioteche.
  • Stimolare i lettori più appassionati a trasmettere il piacere della lettura.
  • Favorire l’incremento di occasioni di incontro e di conoscenza fra i lettori e le professioni legate al mondo del libro (autori, editori, librai, illustratori, bibliotecari, etc.).
  • Dare continuità alle iniziative di promozione della lettura.
  • Effettuare una valutazione periodica dei risultati e degli effetti prodotti.

Il “Patto” ha durata triennale e opera attraverso i “Tavoli di progettazione, coordinamento e monitoraggio”, dell’Amministrazione comunale che si impegna a garantirne il sostegno organizzativo e la conduzione con incontri programmati presso proprie sedi, presieduti e convocati dal sindaco o dall’assessore alle attività e Beni Culturali e alla Scuola, anche su richiesta degli aderenti al “Patto”.

Per la buona riuscita di questa attività culturale il Comune di Catania si impegna a:

 

  • Istituire i “Tavoli di progettazione, coordinamento e monitoraggio”, suddivisi per gruppi di lavoro tematici, per la programmazione e l’elaborazione di progetti e attività di promozione della lettura.
  • Mettere a disposizione gratuitamente le proprie sedi e le relative risorse strumentali per la realizzazione degli incontri dei gruppi di lavoro che partecipano ai “Tavoli”, convocati tutte le volte che si renda necessario e comunque non meno di tre volte l’anno, con un ordine del giorno ben definito.
  • Mettere a disposizione personale interno responsabile del coordinamento e della valutazione periodica dei risultati raggiunti e degli effetti prodotti dalle attività realizzate, sempre in sinergia con gli altri partecipanti.
  • Potenziare le attività già svolte nelle Biblioteche, nelle Scuole, nell’area di LibroScambio per il bookcrossing e con l’Autobooks, la libreria itinerante che consente per raggiungere luoghi dove l’incontro con i libri non è usuale.
  • Aderire ad iniziative promosse dal MIBAC quali, ad esempio “Il Maggio dei Libri”, partecipare ai bandi annuali del Cepell e attingere ad altri finanziamenti nazionali e comunitari grazie a progetti elaborati dai gruppi di lavoro.

Per chi volesse maggiori informazioni sul patto o per aderire alla sottoscrizione dello stesso, vi rimandiamo al sito del comune di Catania alla sezione “Cultura ed Eventi”., dove troverete tutti gli approfondimenti del caso.

https://www.comune.catania.it/la-citta/culture/


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