I giovani di WonderTime ci raccontano il loro “Eros che non si trova su Wikipedia”

Antonio Catara e Alessandra Di Marco

Cult

I giovani di WonderTime ci raccontano il loro “Eros che non si trova su Wikipedia”

I giovani di WonderTime ci raccontano il loro “Eros che non si trova su Wikipedia”
Pubblicato il 1 luglio 2019

Dal 30 giugno al 29 luglio Wondertime ci porterà all’interno dello sconfinato mondo dell’eros. Un mondo, questo, che non si può certo attraversare in maniera superficiale e approssimativa. L’eros non è amore, non è sensualità, non è passione, non è attrazione. Allora cos’è? In realtà è tutto questo messo insieme ed anche molto altro. Proprio per questo Wondertime, così come nella passata edizione, si pone l’obiettivo di snocciolare, smontare ed analizzare in tutte le sue sfaccettature il tema proposto, analizzandone anche l’impatto sociale. 

A sottolineare il ruolo di rilevanza che questa rassegna artistica occupa, pian, piano, sempre di più è uno dei più giovani artisti partecipanti, Samuele Carcagnolo. Poter prendere parte a questa iniziativa, ci dice Samuele, è “un onore, poiché permette di proporre la propria arte senza dimenticare il carattere sociale che questa deve avere”. Proprio per questo lo spettacolo che il giovane sceneggiatore proporrà il 16 luglio a Palazzo Gravina Reburdone- La rivoluzione che verrà– sarà la naturale continuazione dello stile che ha sempre messo in scena. Questa rappresentazione sarà, quindi, “uno shock teatrale. Uno spettacolo di breve durata che tratterà temi sociali e politici, concentrandosi sul sogno di poter vivere un mondo più giusto e più uguale.”

La domanda che, a questo punto, ci è venuto naturale porre a Samuele Carcagnolo è stata: “Ma cosa si aspetta un artista emergente da Wondertime”. Chiaramente, oltre all’augurio che queste rassegne possano proliferare, il desiderio più grande per un artista emergente, secondo Samuele, è quello di poter entrare in una grande rete che unisca artisti del panorama locale e nazionale.

Per Federica Cucé, ballerina e coreografa, invece, partecipare a Wondertime è “una splendida occasione per mettere la propria creatività in discussione e a confronto con diverse arti”. Federica, per questa occasione, ha deciso di proporre uno spettacolo di danza moderna che vada a ripescare il senso più primordiale e puro della parola Eros, partendo dalla dea della bellezza che etimologicamente da vita alla parola stessa, fino alla bellezza nella sua forma cristallina. Andrà in scena il 22 luglio a Palazzo Gravina Reburdone e sarà un “omaggio alla meravigliosa città di Catania”. La particolarità di Wondertime, conclude Federica, è quella di “mettere sullo stesso piano artisti emergenti e non, permettendo a tutti di esplorare nuovi mondi.


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